Le cause del prurito della psoriasi

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Mantenere la pelle in salute non è soltanto una questione di estetica. Rappresenta qualcosa di essenziale anche per il benessere del corpo e della mente, questo per via della sua funzione, quella di barriera tra l’organismo e il mondo esterno.

La cute è costantemente esposta agli agenti atmosferici, all’inquinamento, alla vista (propria e altrui) nonché alla personale percezione interna.

Prendersi cura dell’epidermide si rivela essenziale, quindi, anche perché le patologie che la interessano risultano spesso fastidiose, come nel caso di una delle condizioni più comuni e non semplici da trattare: la psoriasi.

In questo articolo ci concentriamo su una delle questioni interconnesse a tale disturbo, analizzando nello specifico come alleviare il prurito da psoriasi partendo dalle cause. I motivi che portano alla comparsa della malattia possono essere davvero tanti, non a caso si trova declinata secondo molteplici varianti.

Conoscerli si rivela cruciale per capire come agire, nel breve e nel lungo periodo. La psoriasi, infatti, tende a ricomparire più volte nell’arco della vita e va tenuta sotto controllo, prevenendola il più possibile.

Sommario

La psoriasi e il suo impatto sulla vita delle persone

Partiamo cercando di capire come prima cosa cos’è la psoriasi.

Si tratta di una malattia infiammatoria della pelle che presenta un’origine autoimmune e tende a cronicizzarsi nel tempo. La causa più diffusa è lo stress, ma c’è nella maggior parte dei casi una forte predisposizione genetica.

Presenta un impatto importante sulla vita delle persone, essendo visibile e per questo fonte di imbarazzo, influendo negativamente persino sull’autostima. Gli effetti sono quindi non solo a livello individuale ma anche sociali e relazionali.

La sua manifestazione vede al centro la comparsa di chiazze rossastre, le quali si trovano sormontate da componenti squamose. Risultano localizzate in diverse parti del corpo: cuoio capelluto, gomiti, ginocchia, palmo delle mani, unghie, tratto del fondoschiena e solco tra i glutei.

La maggior parte di quanti soffrono di psoriasi manifesta la malattia in età giovanile, già prima dei 20 anni e non di rado in età pediatrica, talvolta durante il periodo neonatale.

Tra i sintomi più fastidiosi troviamo il prurito e la conseguente tendenza a grattarsi, peggiorando la situazione. Rappresenta quindi un fenomeno che non va mai sottovalutato e oggetto di trattamenti adeguati, che riguardano sia la malattia nel suo specifico, sia l’adozione di abitudini in grado di rendere migliore il decorso nel tempo.

Prurito nella psoriasi

Il prurito è uno dei sintomi che si trovano maggiormente associati alla psoriasi e risulta uno dei più difficili da gestire. Interessa circa l’80% di quanti manifestano la malattia e presenta soglie di tollerabilità importanti.

È una sensazione simile a quella del solletico e può essere più o meno intenso. Porta la persona a grattarsi: una tentazione alla quale resistere appare piuttosto difficile. Può interessare alcune zone della pelle oppure il corpo in generale; nella psoriasi appare localizzato per lo più alle aree in cui si forma.

Colpisce, proprio come la malattia, soggetti di età diverse, bambini, adulti e anziani. Tende a comparire in seguito all’infiammazione della cute, quando l’organismo si trova a rilasciare sostanze chimiche che tendono a provocarne la sensazione. Un’altra causa è la secchezza a livello epidermico.

La percezione del prurito tende a variare fortemente: da scarso a moderato fino a forte. Quando viene percepita un’alta irritazione, la persona arriva addirittura a provocarsi dei sanguinamenti.

Il sollievo è comunque temporaneo e non risolutivo: grattando la pelle le lesioni diventano ancora più considerevoli, portando a un peggioramento spesso notevole della sintomatologia. Il prurito va quindi contenuto anche perché tende a impedire la guarigione.

Le cause

La causa del prurito nella psoriasi è la psoriasi stessa. Essa è a sua volta dovuta a tali fattori:

  • Trasmissione genetica. Interessa circa 1/3 dei pazienti che hanno una familiarità con un parente stretto.
  • Condizioni ambientali favorevoli alla sua comparsa.
  • Disagi psico-emotivi.

La manifestazione della malattia è legata all’attività del sistema immunitario, il quale produce un eccesso di cellule cutanee portando la pelle a ispessirsi e a sviluppare delle placche squamose.

La patologia può risultare lieve, quasi impercettibile, ad esempio con una macchia di piccole dimensioni sul tratto unghiale, oppure fin da subito fortemente impattante, coinvolgendo zone ampie dell’epidermide. L’intensità del prurito dipende principalmente dall’aggressività del disturbo.

La psoriasi scompare nelle forme più blande da sé ma essendo tendente alla cronicizzazione nella maggior parte dei casi tende a riattivarsi e a riacutizzarsi, specialmente quando la persona vive periodi di stress importanti.

Come alleviare il prurito nella psoriasi

Resistere alla sensazione di grattarsi nella psoriasi è qualcosa che può rivelarsi piuttosto difficile.

Meglio quindi affrontare la malattia il prima possibile, confrontandosi con un dermatologo, il quale potrà prescrivere medicamenti ad hoc, in grado di ridurre sia l’infiammazione che la sensazione di prurito. Si tratta di creme emollienti da applicare più volte durante il giorno, ogni qualvolta si manifesta il sintomo.

Anche l’utilizzo di guanti antipresa, pratici e comodi, si rivela molto utile: si tratta di un ausilio piuttosto comune e che porta la persona a ricordarsi di non intervenire. Il loro uso si rivela molto efficace nei bambini.

Anche l’alimentazione, se ben predisposta, si rivela un valido aiuto. La pelle va infatti idratata il più possibile e costantemente, con regolarità, soprattutto quando durante l’inverno si trova a essere seccata a causa del riscaldamento. Anche l’impatto della luce del sole non va sottovalutato.

Fondamentale l’abbigliamento, per il quale sono da preferire tessuti non irritanti come quelli naturali: cotone, lino, seta, cashmere per quanto riguarda quelli più riscaldanti. Da evitare, invece quelli sintetici.

Infine, attenzione all’igiene personale. La psoriasi richiede attenzione al fatto che l’acqua non risulti troppo calda e che il contatto non sia troppo duraturo. È preferibile, inoltre, non strofinare le zone interessate quando si fa asciugare il corpo.

Nota finale

La psoriasi è una malattia piuttosto fastidiosa, per via del prurito e non solo. Trattarla tempestivamente si rivela essenziale e per farlo la cosa migliore è rivolgersi a un dermatologo, in grado di fare una diagnosi precisa e somministrare i trattamenti adeguati.

La diagnosi della psoriasi è semplice e indolore. Nella maggior parte dei casi basta infatti la semplice anamnesi in presenza, coadiuvabile dallo specialista attraverso la biopsia: un esame che comporta l’analisi del tessuto e decisamente poco invasivo.

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