Ansia: il CBD come valido rimedio

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Ansia il CBD come valido rimedio

La diffusione del numero di persone che, in forma più o meno grave, soffre di disturbi legati all’ansia è purtroppo in crescita. Secondo un sondaggio dell’EuroDap, il 79% degli intervistati ha affermato di avere avuto recentemente manifestazioni frequenti e intense di ansia.

A questo riguardo, ricerche scientifiche hanno riscontrato l’effetto benefico sulla salute mentale di un composto chimico estratto dalla cannabis: il cbd, abbreviazione di cannabidiolo. Tra le altre cose il cbd aiuta a calmare l’ansia, grazie all’azione che esercita sui recettori della serotonina.

La comunità scientifica negli ultimi anni si è interessata sempre di più ai vari potenziali effetti benefici di questa molecola, che in precedenza, ha probabilmente subito lo stigma di essere associata nell’immaginario comune alla marijuana, e quindi a una droga: vedremo che questa associazione non ha ragione di esistere.

Sono sempre di più i medici che consigliano trattamenti alternativi ai farmaci con prodotti a base di CBD, per un ampio spettro di problematiche, tra cui l’ansia, sollievo dal dolore, problemi del sonno, forme depressive, fino a varie sindromi convulsive tra le quali l’epilessia.

Facciamo quindi una panoramica su questa sostanza, i suoi vari utilizzi, quali sono i prodotti migliori con cui è possibile assumerlo, la corretta posologia e le interazioni farmacologiche da evitare.

Sommario

Cos’è e come funziona il cbd

Si tratta del principale composto, insieme al THC (tetraidrocannabinolo), presente nella pianta Cannabis Sativa. A differenza però del THC il CBD non è una sostanza psicotropa; ovvero non provoca alterazione nell’attività mentale di chi lo assume. Non è quindi considerato uno stupefacente e non provoca dipendenza.

Per capire il corretto dosaggio cbd per ansia è necessario tener conto di molti fattori, che vanno dal grado di intensità del problema alla sensibilità individuale alla cannabis, dal peso corporeo al tipo di metabolismo, fino alla composizione chimica del corpo, influenzata dall’alimentazione e dagli eventuali medicinali presi.

Capiamo bene che con così tante variabili in gioco diventa difficile dare indicazioni che valgano per tutti, ma la soluzione sta nell’intraprendere un approccio graduale, procedendo con un principio precauzionale che consista nel cominciare con un dosaggio basso, andando ad aumentarlo poco per volta fino a trovare la quantità giusta.

Ora, nel caso dell’ansia, il dosaggio consigliato rientra in un range che va dai 10 mg ai 100 mg di cbd per dose giornaliera. Si tratta di una quantità che si è rivelata efficace anche contro altre condizioni quali artrite, infiammazioni, fibromialgia, perdita di peso, depressione e come antidolorifico.

In dosi minori il CBD può essere utile per dormire meglio, per contrastare stress, mal di testa, nausea, disordini metabolici e per regolarizzare l’umore. Mentre una macro dose (dai 50 mg agli 800 mg) ha dimostrato efficacia nel trattamento dell’epilessia, disturbi epatici e altri stati patologici gravi.

Migliori prodotti per assumere cbd per l’ansia

Il CBD si trova in commercio in varie formulazioni, dai concentrati agli oli, dai liquidi per vaporizzatore alle tisane, fino alle creme cosmetiche e agli oli formulati per gli animali, oltre naturalmente alle infiorescenze di cannabis light.

Beleaf è un’azienda nata nel 2018, specializzata nella produzione di estratti di CBD: i suoi prodotti sono al 100% naturali e biologici, coltivati interamente in Italia, con grande cura ed elevati standard qualitativi in tutte le fasi produttive.

Un esempio di un loro prodotto è il Crumble CBD, un estratto che, oltre ad una elevatissima concentrazione di CBD, contiene terpeni e altri cannabinoidi per un effetto benefico potenziato. Gusto intenso, con sentori di limoni e agrumi freschi e un bel colore giallo oro.

Molto pratica la linea di oli CBD, con cinque diverse concentrazioni che vanno dal 5% al 50% di estratto di CBD diluito in olio di cocco. Sono prodotti testati in laboratorio, senza aggiunta di additivi o conservanti.

Realizzate con ingredienti naturali e dal sapore di mirtillo, le Gummies CBD Blueberry sono caramelle gommose arricchite di cannabinolo, CBD e melatonina: perfette per chi desidera migliorare la qualità del proprio sonno.

Raccomandazioni e possibili effetti collaterali

Rispettando l’approccio graduale e i dosaggi previsti in base alla condizione da trattare il CBD è generalmente ben tollerato; se tuttavia si dovessero verificare effetti collaterali conseguenti ad un’assunzione elevata, come ad esempio nausea, inappetenza o diarrea, interrompere subito il trattamento e consultare il proprio medico.

In ogni caso non bisogna allarmarsi eccessivamente, ricordare sempre che nessun cannabinoide è tossico o letale per l’uomo. È però importante affidarsi sempre a brand fidati, in grado di fornire un’adeguata documentazione sui prodotti in vendita, che non devono contenere additivi chimici o altre sostanze nocive.

Da evitare l’interazione di CBD con farmaci sedativi quali benzodiazepine, fenobarbital o morfina, con farmaci anticonvulsivanti come warfarin e levotiroxina, nonché con acido valproico, metadone, litio e i vari farmaci utilizzati per il trattamento dell’epilessia.

Conclusioni

Se si soffre di ansia i prodotti contenenti CBD di qualità possono essere un valido aiuto, ricordando sempre di rispettare la propria individualità, andando per gradi fino a trovare il dosaggio che faccia al caso nostro.

L’ansia può essere un problema invalidante, arrivando a sfociare in veri e propri attacchi di panico. È importante non permetterle di condizionarci la vita, con l’aiuto anche di una molecola come il CBD, che ha origine naturale, è un efficace ansiolitico ed è ottimamente tollerato nella grande maggioranza dei casi.

Rimedi a base di cannabis hanno un lunga tradizione di utilizzo, in varie zone del mondo e fino a non molti anni fa; ma purtroppo poi, per varie ragioni, alcune legate anche a interessi economici non indifferenti, questa pianta è stata bandita.

Dopo essere stata ostracizzata a lungo, sono state finalmente riconosciute alla cannabis sativa delle indubbie potenzialità nel provvedere al benessere generale e a fornire sollievo da varie patologie.

In Italia è grazie alla legge n.242 del 2016 che si sono aperti nuovi scenari in questo ambito. Questa legge ha stabilito condizioni e regole per la coltivazione e commercializzazione di prodotti derivati dalla pianta di Cannabis Sativa con un contenuto di THC inferiore allo 0,6%.

E siamo ancora all’inizio di questa nuova fase: molte delle sue proprietà sono probabilmente ancora da scoprire.

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