Trigliceridi
Trigliceridi

Controllare il livello dei trigliceridi è importante. Lo facciamo quando andiamo a ritirare le analisi del sangue e le portiamo dal nostro medico. In realtà noi, non siamo ben consapevoli di cosa siano questi trigliceridi, sappiamo solo che devono rientrare nella norma di determinati valori

Oggi, vedremo insieme cosa sono i trigliceridi e perché sono tanto importanti per il nostro organismo, in particolare per le arterie e il cuore.

I trigliceridi non sono “nient’altro” che grassi, molto importanti per il corpo perché svolgono la funzione di “riserva lipidica” all’interno del sangue. Queste molecole lipidiche vengono sintetizzate dal cibo che mangiamo. Come mezzo di diffusione utilizzano il sangue, così da arrivare nelle nostre cellule adipose e qui depositarsi proprio come si deposita qualcosa in magazzino, pronto per essere utilizzato al momento del bisogno.

I trigliceridi sono grassi utilizzati dal corpo come riserva energetica. Adesso che abbiamo capito cosa sono i trigliceridi, affrontiamo la questione in maniera più dettagliata e scopriamo come avviene questa sintesi.

Tutto il cibo che mangiamo viene digerito. Entra in gioco quindi il metabolismo personale. La bile, secreta dal fegato, e gli enzimi del pancreas, si occupano dei grassi alimentari. Il loro compito è quello di sciogliere queste molecole molto grosso in modo da farle diventare semplici. Assumo in questo caso il nome di acidi grassi, i quali vengono assimilati dall’intestino.

Arrivati in questa zona viene formato un agglomerato di proteine e grassi, che compierà il suo viaggio attraverso la rete capillare. Il tragitto termina quando arriva alle cellule adipose del corpo.

L’uomo in buona salute vede circolare nel proprio sangue da un minimo di 50 mg a un massimo di 150mg trigliceridi. Entro questa soglia i valori delle analisi sono considerati ottimali. Fino a199 invece i valori sono al limite. Da 200mg a 499mg abbiamo i trigliceridi elevati e superati i 500mg sono davvero troppo elevati. Si entra negli ultimi due valori indicati in una soglia patologica, dove i rischi di attacchi cardiaci e ictus aumentano. Si parla quindi di ipertrigliceridemia.

I trigliceridi alti dipendono soprattutto da uno stile di vita sbagliato, dove l’alimentazione è satura di cibi grassi e troppo calorici, dove l’individuo fuma, non svolge attività fisica e tende al sovrappeso. Spesso comunque può trattarsi di una natura genetica che deriva da una predisposizione familiare.

È importante comunque mantenere uno stile di vita salutare, mantenendo una buona linea grazie all’alimentazione e la giusta attività fisica.

Trigliceridi alti

Per controllare il valore dei trigliceridi devi fare un comune esame del sangue. Secondo quanto viene detto dagli esperti, l’individuo in buona salute con un livello di trigliceridi ottimali, deve rientrare nel valore 50mg-150mg, anche se quest’ultimo valore è al limite. 
Per avere valori normali è indispensabile seguire una buon regime alimentare, dove la persona segue la classica dieta mediterranea, considerata dai più il nutrimento perfetto per mantenere la qualità della vita alta. In questo modo il cuore ne risentirà positivamente scongiurando in parte il rischio di infarti e ictus.

Sempre secondo il parere dei medici, per abbassare i trigliceridi alti non bisogna assumere medicinali, ma iniziare a mangiare nel modo opportuno, svolgendo allo stesso tempo attività fisica. I trigliceridi si abbasseranno, perché è proprio dal processo metabolico che avviene il processo per immagazzinarli nelle zone adipose del corpo.

Se offriamo meno grassi all’organismo, tolti quelli indispensabili nell’immediato, quelli da immagazzinare saranno in dosi nettamente minori e di conseguenza, i valori si abbasseranno.
Vediamo adesso quali sono le cause dei trigliceridi alti

1. Ipotiroidismo: si tratta di un malfunzionamento della tiroide. In pratica lavora meno del dovuto e i suoi valori devono essere riportati ai livelli corretti con gli appositi medicinali.

2.Obesità: deriva da una scorretta nutrizione e da una vita sedentaria

3. Diabete mal controllato

4. Problemi a livello dei reni

5. Eccessivo consumo di Alcol

6.Eccessiva assunzioni di farmaci, fra cui: Pillole anti concezionali, Diuretici, Estrogeni, Steroidi, Beta-bloccanti.

7.Alcune volte i trigliceridi alti possono trovare la motivazione nella genetica, quindi un valore tramandato all’interno della famiglia.

I trigliceridi alti non danno sintomi evidenti, anche se, trascurarli, significa sottoporre il proprio organismo al costante rischio di infarti e ictus. Non potendo accorgerci della loro “presenza”, è importante fare con una cadenza periodica le analisi del sangue, le uniche che possono mostrarci il loro valore.

Le conseguenze dei trigliceridi alti sono: 

– Ispessimento delle pareti delle arterie (aterosclerosi)

– Aumento di cardiopatie, ictus e infarto.

Problemi collegati ai trigliceridi alti

– Obesità

– Troppo grasso sul punto vita

– Pressione sanguigna elevata

– Sindrome metabolica

– Livello di zucchero nel sangue eccessivo.

Colesterolo dai livelli alti.

– Livelli degli ormoni tiroidei troppo bassi

– Problemi ai reni e al fegato

Il modo migliore per tenere sotto controllo i trigliceridi alti è prima di tutto escludere attraverso gli accertamenti opportuni le patologie che potrebbero essere correlate. Dopo, se il problema deriva dall’alimentazione sbagliata, si può procedere seguendo un’alimentazione idonea e praticando attività fisica.

Trigliceridi la cura

La migliore cura per i trigliceridi alti risiede nella modifica delle proprie abitudini. La persona sovrappeso non dovrà limitarsi a mangiar bene, ma dovrà seguire una vera e propria dieta che gli permetterà di perdere peso e abbassare di conseguenza il valore dei trigliceridi. 

Il medico consiglierà di ridurre le calorie. Esse vengono convertite in trigliceridi e quindi immagazzinate come riserva di grasso. È importante tenere sotto controllo il colesterolo. Da diminuire quindi il consumo di carni ricche di grassi saturi, latte intero e tuorlo d’uovo.

I grassi sono comunque importanti, quindi incrementare i grassi monoinsaturi  che hanno origine vegetale, li troviamo: nell’olio di arachidi, l’olio d’oliva e l’olio di canole. Il pesce che contiene omega-3, in particolar modo il salmone e lo sgombro.

Ridurre a utilizzo occasionale (non più di una volta al mese) i grassi trans. Si parla di biscotti e torte confezionate, ma anche di cibi fritti.

Il consumo di alcool deve essere diminuito. Aumenta notevolmente il livello di trigliceridi. Anche il gelato è fatto a base di grassi idrogenati, così come la margarina.

È importante aumentare il consumo di frutta. Anche se contiene zucchero, questo non è raffinato e quindi non si rivela nocivo per i trigliceridi. Lo zucchero è importante, ma sono da evitare quelli lavorati. Inoltre la frutta è fonte di fibre e vitamine, molto importanti per l’alimentazione sana. Da preferire quella organica a quella comprata al supermercato, ma anche quest’ultima comunque si rivela migliore a molti alimenti sconsigliati per la cura dei trigliceridi alti.

I carboidrati sono importanti per il nostro sostenimento quindi devono essere presenti, ma bisogna preferire quelli integrali.

L’attività fisica è importantissima e per tanto, deve essere svolta quotidianamente. Non è assolutamente necessario diventare sostenitori della perfetta linea, la cosa importante infatti è mantenere buono lo stato di salute facendo attività almeno 30 minuti al giorno. Piscina, camminata, una corsa… sono allenamenti più che validi.

Se tutto questo non dovesse bastare? 

Il medico potrebbe consigliare in questo caso di assumere alcuni farmaci, rivolti soprattutto a ridurre il colesterolo LDL (cattivo). Potrebbe prescrivere quindi: Niacina, Statine, fibranti, integratori di acidi grassi omega-3.

La cura medica dovrà essere seguita, ma ciò non significa che le abitudini alimentari ottimali e la buona attività fisica devono essere ignorate. Non tenendo sotto controllo i trigliceridi attraverso questi rimedi “naturali”, sarà inutile seguire una terapia medica per mantenere il valore stabile e il nostro corpo in buona salute.

Trigliceridi rischi

L’importanza dei trigliceridi non è spesso riconosciuta dalle persone. La cattiva informazione tende a impedire una corretta valutazione del rischio che i trigliceridi alti possono portare. 
È la salute che viene compromessa, quando i valori raggiungono livelli alti. I trigliceridi sono semplicemente le riserve energetiche che il nostro corpo immagazzina all’interno delle zone adipose. Quando mangiamo, le proteine che servono vengono utilizzate subito, le altre invece, vengono messe in “speciali archivi” in modo che, quando l’organismo ne avrà bisogno, potrà usufruirne.

Immagazzinare troppi trigliceridi però non è certo la strategia migliore. Essendo il sangue a trasportarli, vedremo un aumento del valore a livello ematico. Tale rialzo provoca diversi problemi, cause di rischi molto gravi per la salute.

1. I trigliceridi alti nel sangue provocano un ispessimento delle vene arteriose, con conseguenti problemi al cuore.

2. Il cuore ne risentirà con: problemi cardiopatici, ictus e infarti.

3. Arteriosclerosi, la quale dipende appunto dall’ispessimento delle arterie.

4. Diabete

Per scongiurare i rischi dei trigliceridi alti dobbiamo giocare d’anticipo e seguire le buone regole dell’alimentazione. Devono essere diminuiti i cibi ricchi di grassi (ma non eliminati!) e bisogna aumentare l’apporto di fibre. I carboidrati devono essere presenti nell’alimentazione in dosi moderate così come le proteine.

È importante anche praticare dello sport e mantenere il peso forma ideale. I trigliceridi alti non derivano solo da problemi alimentari, ma possono essere collegati anche ad altri tipi di problemi. Sono:

1. Diabete di tipo 2 non controllato.

2. Scarsa produzione degli ormoni tiroidei da parte della ghiandola associata, la quale porta all’ipotiroidismo.

3. Obesità: collegata al discorso dell’alimentazione ma anche ad una questione genetica e una vita sedentaria.

4. Disfunzioni renali

5. Abuso di Alcol e fumo

6. Abuso di alcuni farmaci come: Diuretici,  Beta-bloccanti, Steroidi, Estrogeni, Pillole anti concezionali.

7. Eccessivo grasso nel punto vita, che porta problemi agli organi riproduttivi.

8. Pressione sanguigna troppo alta

9. Problemi a livello del fegato nella produzione di bile

10. Colesterolo con livelli alti

11. Troppo zucchero nel sangue

12. Sindrome metabolica

Per tenere sotto controllo i trigliceridi alti è necessario fare le analisi del sangue in maniera abbastanza periodica, mantenendo uno stile di vita corretto e salutare. I medici infatti non consigliano per abbassare i rischi dei trigliceridi alti di assumere medicinali, ma di rivedere le proprie abitudini.
Sono loro infatti le principali responsabili di questi valori sballati, che non si limitano ad essere tali ma portano reali problemi alla salute.

Sia per prevenire che per curare i trigliceridi alti, ci sono alcuni validi consigli da seguire. Si tratta di consigli principalmente a base alimentare, quelli che richiedono alla persona, una certa forza di volontà. 

Seguire i consigli, soprattutto quando ci indicano cosa mangiare e cosa invece ridurre al minimo, non è così facile come sembra. La “gola” vuole infatti la sua parte e tutti, chi più chi meno, siamo sempre tentati dalle mille prelibatezze che ci vengono messe davanti.

Purtroppo alcuni alimenti “buonissimi” per la gola, non lo sono altrettanto per la nostra salute. Vanno infatti a influenzare negativamente il valore dei trigliceridi alti, soprattutto con l’avanzare dell’età. Oggi voglio aiutarvi, proponendovi di seguire alcuni consigli.

Prima di decidere, ricordo che è fondamentale consultare il proprio medico. Sarà lui a dare tutte le indicazioni del caso, basandosi sulla vostra personale condizione di salute.

Trigliceridi alcuni consigli

1. Ridurre il consumo dei cibi fritti. Sono buoni, ma il valore dei trigliceridi si alza, il fegato ne risente, i reni lo stesso… il fritto è uno di quegli alimenti che dovrebbe essere consumato non più di una volta al mese. A quel punto il nostro corpo lo sopporta bene (quando siamo in salute).

2. Ridurre l’alcol o eliminarlo del tutto in casi particolari.

3. Ridurre o eliminare il consumo di carni rosse, ricche di grassi. Lo stesso vale per la margarina e il tuorlo d’uovo. Aumentano a dismisura il valore dei trigliceridi.

4. Mangiare tante fibre. In particolar modo: fagiolo secchi, crusca di riso, verdura, crusca d’avena, semi di lino. Ti permetteranno di controllare sia il colesterolo cattivo che i trigliceridi. L’ideale sarebbe consumare 5 porzioni di verdura e di frutta ogni giorno.

5. Preferire la carne bianca a quella rossa. Contiene meno grassi. In caso di pollame, evitare di mangiare la pelle.

6. Aumentare il consumo di pesce. Questo alimento è ricco di omega-3 ed è ottimo per una dieta mirata a tenere bassi i livelli di trigliceridi nel sangue e mantenere in buona salute il cuore. Preferire prima di tutto il tonno, il salmone, lo sgombro e alici.

7. Fare regolare attività fisica. Bastano 30 minuti al giorno per sconfiggere la sedentarietà. Non importa iscriversi in palestra, è sufficiente camminare, fare le scale invece di prendere l’ascensore, iscriversi in piscina o visto che l’estate si avvicina, per chi ha la fortuna di avere il mare vicino, una bella nuotata nell’acqua salata è l’ideale.

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