Chi di voi, negli ultimi anni, non riesce a prendere sonno, pur non avendo mai avuto questo genere di problemi? Suonerà nuovo quello che sto per dirvi, ma si tratta senza dubbio di tecno-stress. Cos’è? Niente di allarmante o almeno non lo è fino ad ora. Tutti noi, in camera da letto abbiamo dispositivi elettronici, smartphone, tablet, computer, televisione e chi più ne ha, più ne metta e anche se sembrerà strano posso garantirvi che i disturbi del sonno sono causati proprio da questi aggeggi della nuova tecnologia.

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La melatonina come tutti sappiamo, è l’ormone da cui dipende l’alternarsi sonno-veglia, questi apparecchi, con le loro luci blu sono capaci di alterarne la produzione e di limitare quindi anche l’attività dei neuroni mantenendoci svegli anche per ore nonostante la stanchezza. L’errore più comune è quello di pensare di non avere sonno e passare delle ore sotto le coperte con gli smartphone, ascoltando musica, giocando, chattando o spettegolando sui social, aspettando di essere abbastanza stanchi e avere sonno per poi addormentarsi. In genere il sonno arriva dopo moltissime ore e quindi si instaura l’abitudine di rimanere svegli fino a tarda notte, in questo caso l’orologio biologico non è più regolare e per tornare ad avere dei ritmi normali è necessario assumere la melatonina sotto forma di integratori per cercare di intervenire in maniera diretta e specifica.

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Se si pensa di essere ancora in tempo, è possibile agire sul tecno-stress sostituendo gli oggetti tecnologici con un buon libro, poi evitando di bere caffè soprattutto la sera, mettersi a letto più o meno sempre alla stessa ora(non troppo tardi)ed infine bere una tisana o una camomilla che conciliano il sonno e rilassano corpo e mente. Seguendo queste pochissime e semplicissime regole, combattere il tecno-stress sarà un gioco da ragazzi, basta un po’di impegno e tanta forza di volontà