Sintomi infarto
Sintomi infarto

I sintomi dell’infarto stanno ad indicare che vi è in corso una mancanza totale o parziale di sangue, cioè un deficit di flusso sanguigno che in alcuni casi può rivelarsi anche molto grave.

L’infarto è quindi  una sindrome acuta provocata da un flusso sanguigno insufficiente. I sintomi dell’infarto sono diversi tra loro perchè dipendono dall’organo interessato. Di solito quando si parla di infarto si tende a pensare che ci si riferisce al cuore, ma in realtà esistono diverse forme cliniche e le più frequenti sono:

Infarto cerebrale

Infarto del miocardio

Infarto intestinale

Embolia polmonare

Tra queste quattro forme la più comune è, senza alcun dubbio, quella dell’infarto del miocardio, nota soprattutto come infarto al cuore. A questo punto è necessario procedere con una breve descrizione per poter poi capire quali sono le cause che portano a tutto questo. L’attacco di cuore si ha con il blocco del flusso sanguigno  diretto ad una parte del muscolo cardiaco.

A questo punto è necessario intervenire subito prima che la sezione del cuore danneggiata inizi a morire. Ma quali sono le cause degli attacchi cardiaci? Nella maggior parte dei casi questi si verificano a causa di una patologia conosciuta come aterosclerosi. In pratica diverso materiale lipidico si accumula nel corso degli anni lungo le pareti interne delle arterie coronariche formando una placca aterosclerotica che con il tempo può rompersi.

Di solito quindi la causa dell’infarto è riscontrabile nella rottura di una di queste placche che forma un coagulo di sangue proprio nel posto in cui si è verificata la rottura.  Tra le altre cause dell’infarto c’è anche lo spasmo di un’arteria coronarica che arresta il flusso di sangue verso una parte del muscolo cardiaco. In questo caso è necessario specificare che esistono droghe, come la cocaina, che possono causare spasmi seriamente pericolosi per la vita.

Sintomi infarto: quali sono?

I Sintomi dell’infarto sono molto importanti e tutti dovrebbero saper riconoscerli visto che in questo modo ci si può salvare la vita.  Quando si parla di infarto ci si riferisce alla mancanza totale o parziale di sangue, ovvero un deficit del flusso sanguigno che in alcuni casi può essere grave. I sintomi dell’infarto possono essere diversi l’uno dall’altro in base all’organo interessato.

Ci sono infatti diverse forme di infarto, ma le più frequenti sono l’infarto cerebrale, l’infarto del miocardio, l’infarto intestinale e l’embolia polmonare. Tra queste quattro forme la più frequente è quella del miocardio, infatti quando si parla di infarto si tende a pensare che si tratti del cuore.

A questo punto però la domanda più importante è: quali sono i sintomi dell’infarto?

Quello più comune è rappresentato, senza alcun dubbio, un dolore al petto. Si tratta di una fitta che si avverte al centro del petto. La sua durata è di pochi minuti, ma in alcuni casi scompare per poi ripresentarsi. Spesso si tende ad avere una sensazione di pressione, di gonfiore, fitte al cuore.

Nel caso di infarto del miocardio è importante intervenire tempestivamente. Per questo motivo sapere quali sono i sintomi dell’infarto risulta essere ancora più importante. Oltre a quelli già citati, in alcuni casi il dolore può estendersi dal petto alla spalla, al braccio, alla schiena, ai denti e alla mandibola. Spesso si ha una mancanza di fiato e un’eccessiva sudorazione. In alcuni casi si avverte una sensazione di affaticamento, si presenta qualche svenimento, nausea e vomito.

Per le donne spesso i sintomi possono essere meno evidenti come bruciore di stomaco, dolore addominale, stordimento, capogiri, cute umida. Maggiori sono i sintomi presenti più elevata è la probabilità che si tratti di un attacco di cuore. In alcuni casi però le persone possono anche non avvertire alcun sintomo.

Sintomi infarto: cosa fare?

E’ importante saper riconoscere i sintomi dell’infarto per poter capire cosa bisogna fare quando questi si manifestano. 

Con il termine infarto si indica la mancanza totale o parziale di sangue che consiste in un deficit del flusso sanguigno che può anche essere grave. I sintomi dell’infarto sono diversi l’uno dall’altro in base all’organo interessato. Esistono infatti diverse forme di infarto, ma tra le più frequenti vanno citate l’infarto cerebrale, l’infarto del miocardio, l’infarto intestinale e l’embolia polmonare.

Tra queste quattro forme la più comune è quella del miocardio. Non a caso quando si parla di infarto si tende a pensare che si tratti del cuore. I sintomi dell’infarto quindi sono molto diversi tra loro. Di solito quello più comune è il dolore al petto che si manifesta con una sorta di fitta avvertita al centro del petto. Si tratta di un dolore che dura pochi minuti, ma spesso si ripresenta.

Tra gli altri sintomi dell’infarto vanno citati la mancanza di fiato, l’eccessiva sudorazione, il dolore al braccio che si estende alla schiena, ai denti, alla mandibola e alla spalla, svenimento, nausea, vomito, dolore addominale, capogiri, bruciore di stomaco, cute umida. In questi casi però una persona ha poco tempo per pensare perché bisogna agire subito per scongiurare il peggio. Per questo motivo una delle domande più frequenti è: cosa bisogna fare in presenza di sintomi d’infarto?

Quando ci si trova dinanzi ad un soggetto che manifesta i sintomi dell’infarto bisogna immediatamente chiamare il 118 e, attraverso le indicazioni del personale specializzato, è necessario eseguire le manovre necessario in attesa dell’arrivo dei soccorsi. Nel caso in cui si ha un arresto cardiocircolatorio, infatti, è fondamentale iniziare subito il massaggio cardiaco. L’aspetto più importante sta nel far arrivare il paziente quanto prima in ospedale dove il medico, dopo aver diagnosticato l’infarto, può intervenire con la terapia che più ritiene idonea.

Sintomi infarto: consigli utili

L’ infarto è una mancanza totale o parziale di sangue, ovvero un deficit di flusso sanguigno che può rivelarsi molto grave. Si tratta di una sindrome acuta provocata da un flusso sanguigno molto insufficiente. Esistono diversi sintomi dell’infarto che dipendono dall’organo interessato. Nella maggior parte dei casi quando si sente parlare di infarto si tende a pensare a quello che colpisce il cuore, ma in realtà esistono diverse forme cliniche di infarto e le più frequenti sono: infarto cerebrale, infarto del miocardio, infarto intestinale, embolia polmonare.

Ogni forma di infarto può essere grave, ma soprattutto in questi casi è necessario l’intervento tempestivo del personale specializzato per poter salvare la vita di una persona. Di solito i sintomi dell’infarto, come il dolore al petto, l’eccessiva sudorazione fredda, nausea, vomito, oppressione sul torace, capogiro, rappresentano il suo del campanello d’allarme.

Per questo motivo i medici consigliano sempre di sottoporsi a tutte le visite necessarie per fare una buona prevenzione, visto che la diagnosi precoce è la migliore arma per fronteggiare l’arrivo di un infarto.

I medici inoltre consigliano sempre di prestare la massima attenzione ai medicinali che il paziente deve assumere. In pratica i pazienti, soprattutto coloro che già sono stati colpiti da un infarto, devono assumere rigorosamente i propri farmaci con lo scopo di evitare le recidive. I medici inoltre consigliano sempre di sottoporsi a periodici controlli effettuando anche delle analisi per controllare le condizioni di salute.

Tra i consigli utili inoltre ci sono anche una serie di misure da adottare per lo stile di vita da condurre e la dieta da seguire. Il paziente infatti deve seguire i consigli del proprio medico in riferimento all’attività fisica che può svolgere. Dopo un infarto, infatti, non è consigliabile praticare degli sport stancanti perché il paziente non può affaticare il cuore.

Sintomi infarto: la prevenzione

E’ molto importante sapere riconoscere i sintomi dell’infarto per poter adottare tutte le misure necessarie per la prevenzione, evitando così di ritrovarsi in situazioni molto gravi. E’ necessario infatti saper riconoscere i sintomi dell’infarto, ma questi possono essere diversi in base all’organo interessato.

Ci sono diversi tipi di infarto, come quello del miocardio, cerebrale, intestinale e l’embolia polmonare. Il più diffuso è quello del miocardio, ma tutte queste forme hanno dei sintomi diversi. Una persona può avere un infarto anche per due volte, ma bisogna sempre ricordarsi che è necessario ricorrere a delle misure di prevenzione per evitare un attacco di cuore.

Soprattutto coloro che hanno già avuto una precedente esperienza d’infarto per la prevenzione devono rispettare la terapia farmacologica alla quale sono stati sottoposti. Un altro aspetto molto importante per la prevenzione è quello di chiamare subito il personale specializzato dopo aver riconosciuto i sintomi. E’ necessario, infatti, rivolgersi sempre al personale del 118 per poter essere sottoposti subito alle cure necessarie.

Un altro aspetto fondamentale è quello di riferire al personale specializzato il tipo di cura farmacologica che il paziente sta seguendo. Tutti i sintomi riconosciuti devono essere riferiti, anche quelli che sono stati avvertiti nei giorni precedenti. Di solito i medici tendono a prescrivere una terapia farmacologica ai pazienti il cui cuore ha bisogno di un aiuto per poter funzionare meglio, ma la terapia spesso viene somministrata per ridurre il rischio di avere un secondo infarto.

Ovviamente i medici, anche per la prevenzione, oltre ai sintomi avvertiti, tendono a prendere in considerazione anche gli stili di vita dello stesso paziente e la sua storia clinica. Coloro che hanno avuto un’esperienza di infarto o che hanno solo avvertito i primi sintomi di infarto possono fare una buona prevenzione rivedendo il proprio stile di vita, ma soprattutto stando alla larga dallo stress.

Sintomi Infarti: l’importanza di riconoscerli

Con il termine infarto si indica una mancanza totale o parziale di sangue, ovvero un deficit di flusso sanguigno che in molto casi può rivelarsi molto grave. L’infarto altro non è che una sindrome acuta provocata da un flusso sanguigno molto insufficiente. I sintomi dell’infarto sono diversi, ma soprattutto dipendono dall’organo interessato. Comunemente quando si sente parlare di infarto si tende a pensare che ci si riferisce al cuore, ma in realtà esistono diverse forme cliniche di infarto.

L’infarto più frequente però è quello del miocardio. Una descrizione delle diverse forme di infarto serve a capire meglio quelli che potrebbero i sintomi. Utilizziamo come esempio l’infarto del miocardio per capire quali sono i suoi sintomi.

L’infarto del miocardio si ha quando si blocca una parte del flusso sanguigno diretta al muscolo cardiaco. Nel momento in cui accade questo bisogna ripristinare subito il flusso sanguigno altrimenti la parte del cuore interessata rimane danneggiata dalla mancanza dell’ossigeno e per questo motivo inizia a morire. Imparare a riconoscere i sintomi di un infarto si rivela un ottimo metodo per salvare la vita.

Per quale motivo tutto questo risulta importante?

Esistono diverse terapie efficaci contro l’infarto, ma queste hanno più possibilità di ottenere ottimi risultati nel momento in cui i trattamenti vengono iniziati entro un’ora dalla manifestazione dei primi sintomi.

Tra i soggetti che più possono essere predisposti ad avere un infarto ci sono i fumatori di tabacco, coloro che hanno un colesterolo molto alto nel sangue e anche dei livelli di trigliceride molto alti. Devono prestare molta attenzione anche gli obesi, coloro che hanno una pressione sanguigna molto alta, il diabete, che consumano molto alcool e coloro che hanno già una precisa storia familiare in cui ci sono già stati diversi infarti.

LASCIA UN COMMENTO