gonorrea

La gonorrea è una malattia venerea tra le più comuni. Questa infezione batterica è causata dal batterio Neisseria Gonorrhoeae. L’incubazione è di 1/2 settimane. Viene trasmetta con il contatto tra le mucose ma, in rarissime occasioni, anche per vie indirette come ad esempio per uno scambio di biancheria. Può essere trasmessa al momento del parto, anche da madre a neonato.

Sintomi della gonorrea, quali sono?

I sintomi cambiano da uomo a donna. L’uomo avrà un’emissione molto corposa di liquidi giallastri dall’uretra. Proverà il frequente stimolo di minzione e avvertirà intenso bruciore. Quando la malattia non viene presa a tempo, ecco che l’infezione si estende alla prostata impedendo parzialmente il passaggio dell’urina.

I primi sintomi sono una fuoriuscita del materiale mucopurulento, incolore e di scarsa entità. Man a mano il materiale è maleodorante e giallastro e le perdite più abbondanti. Quando la gonorrea non è trattata subito, può causare altri tipi di problemi anche gravi, come la sterilità.

La gonorrea quando colpisce la donna, interessa soprattutto la cervice. L’epitelio vaginale è più resistente a questo batterio, ma può essere ugualmente coinvolto. In alcuni casi la gonorrea è asintomatica nella donna. Alcune volte può provocare arrossamento o piccole perdite vaginali. I sintomi compaiono solitamente 10 o più giorni dopo il contagio. Nella donna è spesso associata alla clamidia.

La gonorrea può portare anche a sintomi orali e rettali quando vi è contatto con queste due zone. Sono sintomi frequenti nella donna e nell’uomo omosessuale. In questo caso i sintomi della gonorrea sono delle perdite ematiche, urgenza di defecare, dolore nella zona anale accompagnato da prurito. Quando l’infezione è orale si parla invece di gonorrea orogaringea. Si tratta dell’infezione meno frequente, ma di solito si presenta in seguito a rapporti oro-genitali. A livello clinico i sintomi sono un’irritazione a livello delle tonsille e della gola.

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