Autonomia e accessibilità, sfida alle barriere architettoniche

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La voglia di autonomia e libertà di movimento sono intimamente connesse all’essere umano, alla sua brama di esplorare e conoscere. Riuscire a garantire la possibilità di spostamento anche alle persone con difficoltà motorie è un presidio di libertà e cultura di importanza assoluta. E questo vale sia in ambito domestico che naturalmente nei luoghi di pubblico accesso, come scuole e musei ma anche uffici e banche.

Si tratta di ambienti dove ciascuno ha necessità di recarsi per compiere specifiche e indispensabili attività: è importante che a tutti venga garantito il corretto accesso, oltre alle migliori opportunità per spostarsi in sicurezza.

Gli strumenti che la tecnologia ha consentito di mettere a punto, con l’obiettivo di assicurare l’autonomia di movimento a disabili e anziani, oltre che a tutte quelle persone con difficoltà motorie o invalidità agli arti inferiori, sono davvero moltissimi.

Stiamo parlando in particolare di servoscala con pedana, poltroncine montascale e mini ascensori domestici: soluzioni ad alto tasso di personalizzazione, che consentono di soddisfare le più diverse esigenze nel nome della praticità.

Già, perché le barriere architettoniche sono molto spesso presenti in quantità nelle nostre abitazioni, basta pensare a dislivelli e gradini oppure a rampe di scale da affrontare per raggiungere il piano superiore.

La sensazione di non potersi spostare in piena autonomia e di dover costantemente dipendere da qualcuno per svolgere anche semplici attività di routine (come uscire in terrazzo oppure scendere in cantina) fanno soffrire e possono minare l’autostima. La soluzione è quella di inserire nelle strutture pubbliche e negli ambienti di casa strumenti ad hoc in grado – a seconda degli spazi, della tipologia di casa o della scala da dotare di un ausilio – di stravolgere la prospettiva, offrendo un orizzonte rinnovato e autonomo.

Le fasi di progettazione e la scelta in base agli spazi

Per ciascuna situazione, a seconda anche della fascia di età e delle specifiche difficoltà che una persona ha necessità di superare, esistono diverse tipologie di ausili per la mobilità.

Questi potrebbero essere inoltre installati in via definitiva ma anche temporanea, per un periodo prestabilito e successivo a un’importante operazione di salute.

Le fasi della progettazione sono di importanza cruciale, ecco perché la cosa migliore sarà affidarsi a esperti del settore in grado di consigliare la persona e confrontare bisogni e strumenti: sul portale www.vimec.biz sono presenti molti esempi pratici.

Per capire quali attrezzi hi-tech scegliere sarà utile fare mente locale anche sugli spazi a disposizione, in ambito domestico ma non solo. Quando si arriva a sentirsi insicuri e incerti nella propria casa, indecisi su movimenti considerati di routine e timorosi di possibili cadute pericolose, occorre intervenire per recuperare autonomia e autostima.

Le tipologie di strumenti per gli spostamenti in sicurezza

Sono ormai molto popolari e diffuse le poltroncine montascale, perfette in ambienti di dimensioni più contenute, da personalizzare a livello estetico (stile e colore) per un dialogo fitto con il resto della casa.

Consentono di non cambiare le normali abitudini, proprio come fanno i servoscala a pedana che ‘seguono’ il percorso della scala – comprese le curve – sui quali trovano spazio anche le carrozzine per disabili.

Sono dotati di freni e cinture inoltre è possibile applicare dei fissaggi speciali: gli spostamenti avvengono in sicurezza, con partenza e arresto ‘soft’, non soltanto per la persona ma anche per il suo accompagnatore.

La sostanziale differenza tra montascale a poltroncina e servoscala a pedana sta nel fatto che la prima si adatta maggiormente a quelle persone con alcune difficoltà motorie ma in grado di spostarsi in modo autonomo anche se piano e con cautela, mente il secondo è la miglior soluzione per coloro che abbiano una mobilità più ridotta e si spostino con l’ausilio di sedia a rotelle.

In caso di spazi più ampi è possibile valutare anche l’installazione di mini ascensori domestici, una soluzione per la mobilità di tipo ‘verticale’ che è scarsamente impattante sull’ambiente interno: l’appartamento acquisisce valore, grazie a un investimento a lungo termine per tutta la famiglia.

Nel caso in cui invece si renda necessario il superamento in sicurezza di piccoli dislivelli – si va da alcuni gradini fino al metro e oltre – sarà possibile montare delle piattaforme elevatrici.

Per quanto riguarda infine le aree commerciali o comunque le attività accessibili al pubblico – dalle banche alle scuole e gli uffici – gli ausili più diffusi sono gli elevatori in verticale, la cui velocità è piuttosto contenuta.

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