Sonno e natura

Il miglior sonnifero per chi soffre di problemi di sonno sembra essere proprio la natura. Tutti noi conosciamo, infatti, la capacità che una passeggiata nel bosco o un tuffo nelle acque limpide di un lago hanno sul nostro metabolismo, ovvero quella di stancarlo positivamente e di indurre con più semplicità la comparsa del sonno. Da semplice teoria, questa verità è diventata fonte di studi scientifici, promossi dalla Gran Bretagna che in questi giorni si sta impegnando a far dormire di più i suoi cittadini.

Nel Regno Unito le persone dormono poco, sei ore di media per notte, quindi il governo ha deciso di lanciare un programma di politiche sociali dove invita i sudditi di sua maestà a riposare meglio e più a lungo, per evitare la comparsa di problemi legati alla circolazione e di malattie pericolose come l’infarto, l’ictus, ma anche il diabete e le sindromi tumorali.

Per avallare la tesi che dormire fa bene è stata impiegata una ricerca molto importante eseguita dall’Università dell’Illinois, la quale si è proposta di dimostrare come il contatto con la natura sia importante per indurre un sonno lungo, benefico e ristoratore. I ricercatori hanno analizzato un campione di ben 250mila americani e li hanno sottoposti a domande specifiche sul rapporto fra sonno e permanenza nella natura. Dalla ricerca è risultato che le persone che lamentavano un sonno poco felice erano poco inclini a visitare o soggiornare in posti naturali.

La natura fa quindi bene al sonno, soprattutto se è vissuta negli spazi aperti. Si tratta di un fatto che interessa tutta l’umanità, ma che si legge maggiormente nel rapporto fra natura e salute delle persone anziane, che grazie al tempo a disposizione possono migliorare notevolmente la qualità del loro sonno, recandosi giornalmente a fare delle passeggiate nei parchi o nelle aree verdi.

Ma la natura non fa solo bene al sonno per ragioni legate all’emotività, ma anche perché aiuta a ossigenare i tessuti e ad attuare un approccio psicologico alla vita più positivo. Questi tratti migliorano l’umore e il senso di benessere, presupposti fondamentali perché il sonno possa essere più veloce nel comparire e più ristoratore nel suo complesso.

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