Riconoscere i farmaci per automedicazione

Dietro la sigla OTC, che letteralmente in inglese significa Over The Counter, cioè sopra il banco, sono racchiusi tutti i prodotti da banco, quelli che possono essere venduti in farmacia senza mostrare la ricetta medica.
In pratica, sono questi i farmaci per l’automedicazione. Nella gamma delle specialità medicinali OTC rientrano tutti quei disturbi che possono essere identificati dal paziente e interpretati dal farmacista che vende il farmaco.
Questi medicinali devono possedere caratteristiche legate in particolar modo alla sicurezza del loro impiego.
Una di queste è che le sostanze che compongono pillole, capsule, sciroppi o fiale devono essere in commercio da moltissimo tempo, essere state testate e risultare prive di effetti collaterali ritenuti gravi.

Questo potrebbe sembrare lievemente contraddittorio perché in realtà trovare sostanze medicinali che non abbiano alcuna reazione nell’organismo è sostanzialmente impossibile. Se non si verificasse alcuna reazione dopo l’assunzione di un farmaco, ciò vorrebbe dire che anche l’efficacia del suo principio attivo sarebbe pressoché nulla.
Alla luce di ciò, ogni prodotto OTC ha delle indicazioni terapeutiche molto precise ed è indicato per un utilizzo temporaneo e per disturbi di lieve entità.
Quando l’automedicazione si protrae a lungo c’è il rischio di incorrere in rischi: il sintomo potrebbe essere procurato da qualcosa di più complesso per la cui identificazione è richiesta la consulenza del medico.

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