Ragadi al seno, rimedi naturali

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Le ragadi sono delle lacerazioni che possono coinvolgere varie parti del corpo. Senza dubbio quelle più note e comuni sono le ragadi anali, tuttavia possono comparire anche durante l’allattamento. Esse interessano il capezzolo. Sono doloranti e alcune volte possono anche sanguinare.

Potete curare il problema utilizzando alcune creme che in farmacia vi possono indicare, oppure potete scegliere per i rimedi naturali (sempre però sotto consiglio del vostro medico, chiedete prima a lui!).

Per prevenire o comunque curare le ragadi al seno, dovete anche rivedere un po’ il modo di sunzione. Il bambino deve attaccarsi bene alla mammella, cioè deve prendere in bocca tutta l’areola e non solo il capezzolo.

Tra i rimedi naturali più efficaci, vi è l’olio di mandorle dolci. Assicuratevi che sia biologico. Ha sulla pelle un’azione lenitiva, nutriente ed emolliente. Dovete utilizzarlo però quando il bambino non si attacca e quando lo fa, la zona deve essere ben pulita, utilizzate solo quello a scopo alimentare.

Le ragadi al seno guariscono, ma non ci vuole sempre lo stesso tempo. Fattore fondamentale è l’attenzione che la mamma ha per il proprio corpo. Spesso non è il caso di utilizzare appositi dischetti protettivi o delle coppette assorbilatte, queste infatti portano a seccare la pelle e non la fanno trasparire.

Può essere utilizzato anche lo stesso latte materno. Spalmando qualche goccia sulle ragadi, ecco che si velocizza la cicatrizzazione dell’epidermide. Ha poi un’azione antibatterica eccellente. Al termine della poppata quindi, fate uscire qualche goccia di latte e massaggiatela, deve assorbire bene e asciugare all’aria, quindi dovete restare a seno scoperto per alcuni minuti.

Alcune donne, proprio come ultima spiaggia, devono ricorrere all’intervento chirurgico per poter risolvere il problema, ma questa pratica di solito non viene presa in considerazione. Viene invece utilizzata in alcuni casi quando le ragadi sono anali.

 

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