La rabbia può colpire tutti ossia animali e uomini, questa malattia infettiva colpisce animali a sangue caldo e può essere trasmessa appunto anche all’essere umano. I pipistrelli sono i primi che possono trasmettere questo genere di malattia, a seguire troviamo i roditori, le moffette, le volpi, i procioni e i cani. Un semplice morso può scatenare l’infezione che se non viene curata e presa in tempo porterà al decesso. Anche il contatto di una ferita presente su un animale che è affetto dalla rabbia può essere molto contagiosa.

Gli animali selvatici possono infettare quelli domestici e quest’ultimi possono veicolare l’infezione ai loro padroni, ossia l’uomo. Questo chiaramente compromette la sicurezza di tutta la famiglia nonché di altre persone, per esempio se l’animale domestico che ha contratto la rabbia fugge potrebbe mordere e diffondere questa malattia su altri animali domestici o peggio ancora passanti o vicini. In poche parole la diffusione del virus potrebbe prendere piede in men che non si dica.

Le donne in gravidanza per esempio sono molto a rischio di mortalità se colpite dalla rabbia. Adesso passiamo ai sintomi in modo da cercare di capire come riconoscere la malattia in questione.

I sintomi della rabbia

La rabbia penetra nell’organismo attraverso la saliva e infetta le fibre muscolari del soggetto. In seguito a essere colpite sono le fibre nervose e dopo il sistema nervoso centrale. Il virus entra nella saliva e può essere diffuso nuovamente. La rabbia viene comunemente suddivisa in 3 fasi ossia: prodromica, furiosa e paralitica. Questa malattia non passa inosservata dato che cambia radicalmente il soggetto infetto. Ossia il comportamento fa capire che qualcosa non va vediamo i sintomi per capire meglio:

  • Timidezza, seguita da aggressività
  • Irritabilità ed eccitabilità
  • Febbre
  • Abbondante salivazione
  • Convulsioni
  • Paralisi muscolare
  • Predisposizione a mordere
  • Movimenti scoordinati
  • Allucinazioni (nell’uomo)
  • Cambio di voce (nell’uomo)

Ricordiamo che la rabbia causa paralisi e di consegueza il decesso quindi deve essere trattata in tempo.

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