L’onicofagia

Possiamo parlare di onicofagia descrivendola come l’abitudine di rosicchiarsi le unghie. Si tratta, nella maggior parte di casi, di un’azione dettata da momenti di stress e nervosismo, ed è quindi classificata come un vero e proprio “disturbo del controllo degli impulsi”. Rappresenta quindi un vero e proprio sfogo da parte del soggetto che avviene in maniera incoscia. L’onicofago infatti non controlla il fenomeno e spesso si ritrova a “rosicchiare” unghie e cuticole senza rendersene conto.

Chi è l’onicofago?

Solitamente l’abitudine di mangiarsi le unghie è caratteristica dell’età compresa tra l’infanzia e l’adolescenza; ma se il problema non viene affrontato in maniera adeguata, può persistere anche in età adulta. Nella maggior parte dei casi il bambino inizia a mangiare le unghie per scaricare lo stress emotivo accumulato. E’ chiaro che, l’onicofagia è caratteristica delle persone ansiose e di tutti i soggetti che non riescono ad esprimere le proprie emozioni e stati d’animo negativi all’esterno e utilizzano questa pratica autolesionistica come una vera e propria valvola di sfogo.

Rimedi all’onicofagia

Esistono vari metodi che permettono al soggetto onicofago di combattere quest’abitudine e smettere quindi di mangiare unghie e cuticole.                                                                       Spesso è proprio quando si assume consapevolezza e la paura di sviluppare infezioni che il soggetto risolve il disturbo spontaneamente, o semplicemente perché ci si rende conto del brutto aspetto che assume la mano di un soggetto affetto da onicofagia.

Quando il disturbo non si risolve in maniera spontanea occorre ricorrere a metodi alternativi. Eccone alcuni:

  1. Il metodo più comune ed economico per combattere l’onicofagia, consiste nell’applicare uno smalto dal sapore amaro (per via di un composto chimico denominato denatonio benzoato) sulle unghie in maniera tale da provocare disgusto nel mettere la mano in bocca.
  2. Un altro metodo consiste nell’utilizzare guanti, così il soggetto non vedendo le unghie non è spinto dal desiderio di mangiarle.
  3. Un’altra soluzione potrebbe consistere nel mangiare un chewingum ogni qualvolta si sente l’esigenza di portare le dita in bocca. Così tenendo la bocca occupata, l’onicofago tenderà a diminuire la propria abitudine.
  4. Infine per le donne, tenere le mani curate sottoponendosi a manicure, spesso, incoraggia a tenere lontana la cattiva abitudine di rosicchiare unghie e cuticole.

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