Il mollusco contagioso è un’infezione solitamente benigna della pelle, che porta a piccole lesioni o papule. Tende a guarire e regredire in modo spontaneo, senza la necessità di assumere farmaci. Prima questa malattia colpiva soprattutto i bambini, evolvendosi poi, si è trasformata in una malattia che si trasmette per via sessuale e per tanto colpisce anche i bambini.

I sintomi del mollusco contagioso sono piuttosto immediati. Su cosce, inguine, natiche e basso ventre, compaiono le lesioni. Alcune volte anche sui genitali esterni e vicino l’ano. Per quanto riguarda i bambini invece, le lesioni compaiono soprattutto sulle braccia, le gambe, il volto e il tronco.

Inizialmente il mollusco contagioso appare come una serie di piccoli rigonfiamenti, i quali dopo alcune settimane s’ingrandiscono. Possono avere il colore della pelle, essere gialle, grigie, rosate o biancastre. Possono causare prurito o dolore. Solitamente non danno molti problemi tuttavia possono persistere dai due anni ai quattro anni. Quando le papule sono grandi e infiammate, possono lasciare delle cicatrici visibili.

Come si trasmette?

Il mollusco contagioso può essere trasmesso sessualmente, ma anche con il semplice contatto epidermico dove si trovano le lesioni. Resta comunque la forma più comune di contatto tra gli adulti, quella sessuale.

La comparsa del mollusco contagioso può avvenire anche a causa della condivisione di uno stesso oggetto o indumento. Infine, la trasmissione può avvenire attraverso l’acqua della piscina o la condivisione di una vasca o una doccia con la persona infetta.

Infine, la persona che ne soffre può espandere il problema toccando la lesione e poi un’altra parte del corpo. Anche radendosi nelle zone colpite si provoca un aumento delle papule. Il periodo d’incubazione va da una settimana ai sei mesi.

Il medico la diagnostica solitamente prelevando un campione del tessuto dove c’è la lesione. Una volta accertato il dubbio, il medico vedrà cosa fare. Solitamente comunque i sintomi scompaiono senza l’uso di farmaci. Rimuovere chirurgicamente le papule comunque, aiuta a prevenire il rischio di contagio.

CONDIVIDI