olio cbd

La questione dell’olio CBD (o olio cannabidiolo) è ancora molto attuale e rientra nel dibattito relativo all’uso dei farmaci a base di cannabis per scopi terapeutici. Le opinioni a riguardo tendono ad essere piuttosto contrastanti sia perché si conoscono poco gli effetti del CBD sull’uomo e la sua esatta composizione sia perché si tende ad associare l’olio alla marijuana. L’argomento è stato già affrontato da Trovami.com che ha proposto un approfondimento dettagliato in merito.

Per comprendere bene cosa sia l’olio CBD va precisato che non si tratta di marijuna, pur essendo le due sostanze ricavate dalla stessa pianta, la Cannabis. Il cannabidiolo, infatti, è un composto chimico chiamato cannabinoide attivo, mentre il principio attivo della marijunana, il THC (tetraidrocannabinolo) è un cannabinoide psico-attivo. Questa è una differenza di non poco conto, che fa comprendere come la marijuana eserciti un effetto stupefacente sull’uomo, a differenza del cannabidiolo che non ha alcuna controindicazione psicoattiva sul cervello. Inoltre, anche se l’olio CBD dovesse contenere qualche traccia di THC, questo non potrebbe essere presente per legge oltre lo 0,2% di concentrazione, una quantità troppo piccola per poter causare effetti collaterali.

L’olio CBD è un prodotto naturale, utilizzato in ambito terapeutico per le sue molteplici proprietà. Può essere indicato come terapia del dolore perché ha un forte potere analgesico. Intatti, il cannabiolo va ad agire sui recettori cerebrali del dolore e ne attenua la sensibilità. Per questo, rappresenta un rimedio naturale contro artriti, cefalee e dolori cronici e contro emicranie e dolori acuti.

L’olio CBD ha anche una funzione antiemetica, che lo rende un buon alleato contro nausea e vomito. Inoltre è un prodotto efficace per contrastare gli stati di ansia, depressioni e crisi epilettiche grazie alle sue proprietà neurolettiche. In Usa e in Canada ne è stato autorizzato l’utilizzo per il trattamento di gravi malattie neurodegenerative tra cui la schlerosi multipla e l’Alzhaimer.

La ricerca internazionale sta continuando i suoi studi scientifici e medici sugli effetti terapeutici dell’olio CBD. Ad esempio, se ne stanno analizzando alcune proprietà che potrebbero ostacolare la crescita delle cellule tumorali e favorirne la distruzione.

Il cannabiolo viene utilizzato anche nel recupero delle persone tossicodipendenti. Il suo uso sembrerebbe riuscire ad affievolire le crisi d’astinenza provocate dalla mancanza di sostanze stupefacenti nel corpo.

Il mercato italiano consente di acquistare l’olio di CBD da un’ampia gamma di brand e in diverse modalità. Lo si può comprare online o in un negozio della propria città. Una volta acquistato, va conservato in frigo ed utilizzato in base alle necessità. Viene generalmente dosato attraverso un contagocce fornito con la confezione e assunto sia da solo che in aggiunta ad altri alimenti. È possibile acquistare anche creme, unguenti e lozioni a base di cannabiolo.

In merito alle quantità, generalmente ogni azienda produttrice indica dei dosaggi standard che dipendono dal livello di concentrazione del cannabiolo nell’olio. L’ideale sarebbe iniziare ad assumerlo gradualmente ed aumentarlo sulla base dei miglioramenti riscontrati. La soglia giornaliera normalmente raccomandata non supera i 30 mg di CBD.

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