Marguerite Film

Molte volte la bellezza si associa all’impiego di cosmetici, di formulate ricerche che promettono una bellezza giovane e fuori dagli schemi. Certamente il mondo del beauty è questo, però la bellezza, quella vera, deriva anche dai sentimenti, dal modo di porsi e dall’eleganza che ogni uomo e donna hanno in sé. Ecco perché il film recentemente presentato alla mostra del cinema di Venezia Marguerite è stato letto come una forma di bellezza diversa, che non impiega trucchi ma si basa solamente sulla semplicità dell’anima, e sugli effetti, anche disastrosi, ai quali la purezza può portare.

Marguerite è un’opera che appena uscita ha fatto già parlare molto di sé, poiché si tratta di una narrazione sui generis, che affronta un tema molto speciale, ovvero la bellezza di una persona in contrapposizione agli eventi della vita. Marguerite è la storia della peggior soprano della storia, di una signora realmente esistita che era convintissima di saper cantare con carisma l’opera, ma che nella realtà era stonata all’inverosimile.

Il film narra la storia di Florence Foster Jenkins, trasportata nella Francia degli scintillanti anni ’20. Florence è una baronessa che adora l’opera e che desidera cantarla. Tutto va bene finché la baronessa canta fra amici, che chiudono gli occhi e le orecchie e la acclamano, raccontando una bugia clamorosa a lei e a loro stessi, in nome dei convenevoli sociali e del ricco portafogli della signora, ma tutto precipita quando Florence vuole fare il grande salto ed esibirsi in teatro davanti al pubblico esterno.

Si tratta di un film speciale, giacché la bellezza, in questo speciale caso, non va letta nei magnifici costumi, ma anche nelle movenze di una donna assolutamente convinta delle sue possibilità, che si mette in gioco anche quando non ne avrebbe alcun bisogno economico, in nome di una sua passione, il canto lirico. Si tratta di un film da vedere per chi ama l’opera, ma consigliatissimo a chi desidera meditare su un concetto di bellezza diverso, legato ai sentimenti e all’autoconsapevolezza, che sicuramente potrebbe cambiare i legami che tutti noi abbiamo con la canonica bellezza che ci viene proposta ogni giorno dal cinema e dalla televisione.

 

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