La clamidia malattia a trasmissione sessuale è tra le meno conosciute in genere. Nonostante in tv si parli spesso del sesso e di tutto ciò che lo riguarda, proprio su questa infezione c’è un po’ di disinformazione, anche se il contagio al giorno d’oggi è sempre più rapido.

clamidia

 

Cos’è la clamidia?

Circa il 3,2% delle donne viene colpito dalla clamidia malattia a trasmissione sessuale in presenza di rapporti non protetti poiché causata da un batterio che si può trovare nelle secrezioni delle mucose genitali oppure addirittura nello sperma. Non serve a niente mantenere un’igiene intima elevata, né per l’uomo, né per la donna, in quanto il batterio può comunque essere presente nel nostro organismo, per cui usare il preservativo è la soluzione migliore. Una volta contratta questa infezione, può essere eliminata con delle cure, ma da quel momento in poi la donna sarà sempre esposta e potrà contrarre la clamidia con più facilità. Qualora l’infezione fosse presente al momento del parto, il bambino la potrà contrarre, non sarà facile stabilirlo inizialmente, ma dopo qualche settimana si manifesterà con la polmonite o gli occhi rossi.

clamidia (1)

 

Sintomi e cure della clamidia

Come fare a capire se si è vittime della clamidia malattia a trasmissione sessuale della quale sappiamo ben poco? I sintomi sono abbastanza evidenti anche se per certi versi comuni, come perdite, bruciori o dolori dopo il rapporto sessuale e a volte perdita di sangue, facilmente confondibili con altre patologie come la gonorreha. La diagnosi va fatta in laboratorio, prelevando tramite un tampone, un campione di mucosa da analizzare; una volta accertata la presenza dell’infezione, si può iniziare il ciclo di cure con l’antibiotico orale ed è consigliabile che la stessa cosa venga fatta dal partner per evitare contagi prossimi essendo che l’infezione può essere in atto anche nel suo organismo con segnali poco meno rilevanti.

ISCRIVITI AL NOSTRO CANALE TELEGRAM PER RICEVERE LE OFFERTE: CLICCA QUI
CONDIVIDI