Ipoglicemia
Ipoglicemia

Ipoglicemia, cos’è?

L’ipoglicemia, o bassa percentuale di glucosio nel sangue, è uno degli aspetti difficili della vita delle persone che soffrono di diabete. Sopraggiunge quando questi soggetti mangiano troppo tardi o troppo poco, prendono insulina in quantità eccessiva o compiono sforzi troppo intensi. Se non si iniziano cure rapide, l’ipoglicemia può comportare la perdita di conoscenza o addirittura il coma.

È molto importante, quindi, saper riconoscere questi segnali d’allarme:

  • Tremori
  • Sudorazione
  • Fame
  • Mal di testa
  • Formicolii intorno alla bocca
  • Movimenti maldestri o a scatti
  • Umore mutevole (crisi di pianto senza motivo)
  • Pallore
  • Confusione
  • Disturbi della concentrazione
  • Vertigini

L’ipoglicemia è spesso il segnale che il diabete è in agguato ma può essere anche la manifestazione di altri disturbi che alterano il tasso di glucosio come un cancro, un’epatite o un’affezione del fegato causata dall’alcol. È anche possibile che un corpo sano pre-

senti sintomi d’ipoglicemia. Ciò significa semplicemente che l’organismo è molto sensibile alle variazioni, anche minime, del tasso di glucosio. Per giocare la carta della prudenza si consiglia in questo caso di eseguire un’analisi del sangue.

Se si è soggetti all’ipoglicemia può essere utile seguire i consigli dispensati di seguito per dominarla fin dai primi sintomi.

Non passare da un’alimentazione povera di glucidi a forti dosi di zucchero

Alcuni soggetti, il cui tasso di glucosio è normale, possono soffrire d’ipoglicemia in caso di consumo eccessivo di zucchero dopo avere seguito per 3 giorni una dieta povera di glucidi. L’associazione dello zucchero con altri alimenti consente di prevenire una brusca diminuzione della glicemia dopo i pasti.

Non mescolare caffeina e pasti ricchi di glucidi

La glicemia precipita spesso 2 o 3 ore dopo un pasto ricco di glucidi. Se si aggiungono 2 o 3 tazzine di caffè al pranzo a base di pasta è molto probabile che si manifestino presto dei tremori.

Effettuare controlli regolari

In caso di diabete è importante sapere qual è il valore normale di glicemia e verificarlo appena si avvertono i sintomi dell’ipoglicemia.

Per effettuare il controllo della glicemia basta pungersi un dito e mettere una goccia di sangue su una striscia di carta chimica trattata. Dopo bisogna confrontare il colore del sangue con la tabella dei colori oppure mettere la striscia di carta in un apposito contatore.

Dopo avere eseguito tutte le operazioni necessarie per fare aumentare la glicemia, occorre attendere 15-20 minuti prima di effettuare un altro controllo. Se il tasso di glucosio è sempre basso o se si continua a non sentirsi troppo bene, ripetere il trattamento.

In caso di dubbio, curarsi

Il consumo di zucchero aumenta rapidamente il tasso di glucosio. È importante avere sempre un po’ di zucchero a portata di mano, sotto forma di compresse di glucosio, ad esempio, mezzo bicchiere di succo di frutta e 5 pezzetti di zucchero candito.

Fare pasti e spuntini regolari

Programmare gli spuntini in modo da mantenere costante la glicemia tra un pasto e l’altro.

Fare iniezioni di glucagone e non d’insulina

In caso di perdita di conoscenza, è necessario procedere immediatamente al ricovero in ospedale oppure ad effettuare un’iniezione di glucagone. Il glucagone consente infatti di aumentare la glicemia e s’inietta come l’insulina. È bene informare i propri cari su come e quando procedere a un’iniezione. Non iniettare mai insulina a una persona priva di conoscenza.

Raccomandare ai propri cari prudenza

Quando si è privi di conoscenza è naturale che tutti vogliano dare una mano. Ma è importante non introdurre le mani nella bocca del malato né cercare di somministrargli da bere.

Chiamare il pronto soccorso d’urgenza

E bene accertarsi che i propri figli sappiano quando e come chiamare il pronto soccorso.

Praticare attività fisica con prudenza

Evitare di assumere alcol o betabloccanti prima o dopo uno sforzo fisico perché entrambi possono provocare un’ipoglicemia. Se possibile, praticare sport con qualcuno in grado di riconoscere i sintomi di una diminuzione della glicemia.

Per prevenire l’ipoglicemia notturna è preferibile praticare la propria attività fisica presto durante il giorno. In caso si assuma insulina, riduire la dose dopo una seduta di esercizi. Potrebbe capitare di avere bisogno di una razione supplementare di glucidi prima di andare a letto.

Prevedere cosa mangiare durante il tragitto

I diabetici, o chiunque sia soggetto ad ipoglicemia, non devono mai mettersi al volante se hanno saltato un pasto o uno spuntino abituale. In questo caso portare qualcosa da mangiare in auto se comparissero i tremori.

L’ideale è, chiaramente, evitare l’ipoglicemia. E il modo migliore è controllare il diabete e mangiare con regolarità. Per maggior prudenza, è bene portare sempre un po’ di zucchero con sé. Assicurarsi inoltre di conoscere bene e che anche gli amici conoscano bene le operazioni che salvano in caso d’ipoglicemia.

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