Igiene del sonno, le regole per dormire bene per vivere meglio

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Il riposo è un presidio di benessere assoluto, un momento di relax totale che rappresenta anche un bisogno fisiologico del nostro organismo.

Quando l’insonnia prende il sopravvento la vita viene stravolta: a risentirne in primis è l’umore, che con i suoi alti e bassi ricade in modo negativo sulle normali attività della routine quotidiana.

Il sonno ‘buono’ è la stella polare nella nostra esistenza, il problema è che troppe persone ancora ne sottovalutano l’importanza.

Le sessioni extra large di ‘binge watching’ (ovvero la visione ossessiva di serie tv di seguito) ha portato le serate ad allungarsi a dismisura e, di conseguenza, a ridurre le ore di riposo. Il tempo passato dormendo si è in media abbassato di un paio d’ore: una cattiva abitudine, che dunque è bene perdere.

Esistono alcune regole di massima che ruotano attorno al concetto di ‘igiene del sonno’, propedeutiche a uno stile di vita equilibrato e corretto. Bisogna dire che, innanzitutto, un aiuto valido può essere rappresentato dagli integratori studiati ad hoc e a base di valeriana, passiflora e withania: un’ampia selezione è presente sul portale di FarmaciaOspedale.

Le buone pratiche iniziano il più delle volte dal momento del cibo e le regole per la corretta igiene del sonno non fanno eccezione. Bisogna evitare pasti troppo pesanti o eccessivi quando si fa sera, dicendo no a caffè, cioccolata e tè.

L’attività fisica deve essere concentrata durante il corso della giornata, per lasciare spazio alla distensione di muscoli e mente quando arriva il buio e ci si prepara a dormire. Guardare l’orologio ogni istante non servirà ad addormentarsi, inoltre se capita di risvegliarsi prima del suono della sveglia sarebbe buona norma evitare di riprendere a dormire.

La qualità del sonno: come il corpo recupera energia

Sono molti i fattori, sia emotivi che legati all’ambiente che ci circonda, capaci di influenzare la qualità del sonno.

Con il passare del tempo e l’avanzare dell’età dormire bene è sempre più complicato e le difficoltà maggiori si avvertono dopo i sessant’anni. Lo stato di salute fisica è direttamente collegato al sonno, per esempio possono avere importanti risvolti negativi certi stati influenzali (tosse o raffreddore) ma anche dolori cronici che compromettono e rendono dolorosi i movimenti del corpo. Va da sé che l’aspetto critico più importante solitamente riguarda gli stati di stress, legati a preoccupazioni anche gravi legate alla sfera lavorativa o a difficoltà e incomprensioni in famiglia.

Il sonno ‘buono’ è anche in grado di attivare alcune funzionalità cruciali per il recupero dell’energia, con risvolti positivi per esempio sulle attività metaboliche dell’organismo. Ciascuno di noi ha un orologio biologico che scandisce le fasi di veglia e sonno, assieme all’alternanza di buio e luce (la melatonina stimola il desiderio di dormire, mentre la luce genera l’effetto contrario).

Se c’è una perfetta sintonia tra veglia e sonno allora il riposo sarà sereno e rigenerante, mentre se avviene uno sbalzo che mette in confusione il sincronismo si potranno avere disturbi anche pesanti sul piano della stanchezza e dell’umore.

Quando non riusciamo ad addormentarci siamo irritabili e poco lucidi, concentrati sulla ricerca del rimedio perfetto.

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