Esercizi per anziani

La ginnastica è il vero segreto della giovinezza, ma attenzione a non strafare!

È considerato uno dei mezzi indispensabili per combattere gli effetti del tempo sul corpo e sulla mente. L’esercizio fisico infatti:

  • rallenta il declino fisiologico, cioè la perdita della forza muscolare, dell’ampiezza dei movimenti, la riduzione della capacità respiratoria e della circolazione;
  • influisce positivamente sul metabolismo dei grassi contrastandone la tendenza all’accumulo nelle arterie e su quello degli zuccheri, combattendo la tendenza al diabete che aumenta con l’età;
  • previene il rischio di fratture soprattutto nelle donne, perché contribuisce ad arrestare il processo dell’osteoporosi;
  • migliora la funzionalità delle articolazioni colpite dall’artrosi;
  • stimola l’iniziativa e l’interesse per le cose.

Lo sostengono medici, psicologi e scienziati: fare esercizio migliora la qualità della vita e le condizioni di salute, presente e futura. Ma come, quando e quanta attività fisica fare?

La forma e lo stato di salute variano da persona a persona. Quindi, qualsiasi indicazione generale va applicata tenendo conto delle caratteristiche e condizioni personali.

Se è importante fare esercizio, ancora più importante è eseguirlo nel modo corretto, senza che questo possa costruire uno sforzo eccessivo e provocare danni al fisico. Una visita medica, necessaria a chiunque decida di intraprendere dell’attività sportiva, può essere anche un modo per accorgersi dei propri limiti ed evitare in seguito situazioni pericolose.

Per ottenere il massimo rendimento e beneficio, è importante che il cuore lavori a un ritmo determinato. Fare sforzi al di sopra di questo ritmo può essere rischioso o per lo meno non produttivo.
Il corpo umano, infatti, è come una macchina, ma non tutte le macchine sono della stessa cilindrata. Di conseguenza, ogni persona ha, a seconda della propria età, un limite di velocità a cui si deve attenere. Questo limite si calcola nel modo seguente:

  • togliere dalla frequenza massima, che è di 220 battiti al minuto, i propri anni.
  • calcolare il 70 per cento del valore ottenuto.

Quel numero corrisponderà alle pulsazioni massime da tenere.
Se una persona ha, per esempio, 50 anni, il ritmo da non superare è di 119 pulsazioni, ottenute facendo le operazioni seguenti:

  • 220 – 50 = 170
  • 170:100 = 17
  • 17 x 70 = 119.

Oltre ala dieta, è il movimento fisico di tutta una vita a stabilire come si giungere alla terza età.

E negli anni l’attività deve continuare… come ad esempio:

  • Bicicletta: fa lavorare principalmente la parte inferiore del corpo, e può essere scelta anche da chi ha problemi all’articolazione del ginocchio.
  • Jogging (corsa): è uno dei modi migliori per tenere allenato il cuore e tutto il corpo, ma è piuttosto faticosco e inoltre è sconsigliato alle persone che hanno problemi a caviglie e ginocchia.
  • Nuoto: è uno degli sport più completi, perché coinvolge un grandissimo numero di fasce muscolari. Inoltre, può essere praticato anche da chi ha subito traumi alle articolazioni.
  • Marcia: il passo sostenuto è l’esercizio più blando e per questo deve essere continuato più a lungo degli altri, almeno per mezz’ora di tempo.

Attenzione però, anche la mente va allenata!

Contrastare il declino fisico trascurando  l’organo più prezioso, il cervello, è un grande errore.
La vivacità intellettuale è un punto fondamentale del benessere.
La mente, per stimolare il corpo, deve a sua volta ricevere stimoli esterni. Anche se la capacità di percepire, attraverso i sensi, immagini, suoni e odori diminuisce, ogni persona, anche se anziana, può continuare a espirmere alte capacità creative e intellettuali. Basta saper scegliere l’attività che si preferisce. È opportuno infatti stimolare, allenare la mente e mantenerla dinamica.

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