Cos’è la fuga dissociativa? Si tratta di un disturbo che colpisce in modo temporaneo ma del tutto improvviso la persona. Viene classificato come un sottotipo di amnesia dissociativa. E’ un problema molto raro per fortuna e alcune volte può accompagnare il disturbo dissociativo dell’identità, ma può capitare che si presenti anche in modo del tutto assestante. Di solito quando colpisce, dura solo poche ore o pochi giorni, nei casi più rari, può prendere per diversi mesi.

La fuga dissociativa consiste nella perdita della propria identità e del passato. Non sa per quale motivo si trova nel punto esatto dov’è in quel momento. E’ uno stato di black out e si allontana dalla famiglia, dal lavoro e più in generale dal posto in cui vive. Una volta fuggita torna in se stessa, ma non ricorda qual è la circostanza che ha preceduto l’allontanamento.

La fuga dissociativa può presentarsi ad esempio in seguito a eventi molto stressanti o traumatici, i quali risultano per la persona assolutamente catastrofici. Vanno quindi a compromettere l’equilibrio personale.

Questo problema può presentarsi in modo isolato, solo una volta, oppure in modo più ricorrente. E’ possibile poi che, quando il disturbo è collegato a quello dissociativo dell’identità, in questi periodi di amnesia da fuga, la persona assume proprio un’altra identità.

Chi ne soffre va incontro a diversi rischi, perché si può ritrovare in luoghi molto pericolosi o comunque effettuare spostamenti fisici rischiosi. Non tralasciamo l’importante danno a livello psicologico. La persona non ha più una “storia” continua alle spalle, perché questi black out lasciano buchi nella memoria molto importanti, i quali rendono fragile il senso d’identità.

Sembrano particolarmente a rischio quelle persone che hanno subito nell’infanzia traumi o abusi, o comunque in coloro che di recente sono stati sottoposti a eventi, almeno dal punto di vista personale, di grande rilevanza.

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