Ernia iatale

L’ernia iatale potrebbe essere una causa di aerofagia, ovvero l’introduzione di un’elevata quantità d’aria nello stomaco. L’ernia iatale è una malattia che consiste in una sporgenza del fondo dello stomaco al di sopra del diaframma, situazione stabile o talvolta intermittente che condiziona vari disturbi digestivi, nonché palpitazioni cardiache e reflusso gastro-esofageo (cioè la risalita dei succhi gastrici dallo stomaco verso l’esofago, che provoca forti bruciori e rigurgiti acidi).
L’esame da eseguire per l’individuazione di questa malattia è la gastroscopia, che consiste nell’introduzione nell’esofago di un sondino fornito di telecamera, che permette di giungere fino allo stomaco e individuare l’ernia.
Prima di effettuare l’esame, al malato viene somministrato un tranquillante (Valium) ed eventualmente viene spruzzata una sostanza anestetizzante nel cavo orale sia per facilitare la discesa del sondino nell’esofago sia per limitare eventuali conati di vomito.

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Come si cura?

La cura dell’ernia iatale è graduale e avviene con dieta e farmaci procinetici (farmaci che accelerano lo svuotamento gastrico e la cui attività principale si esplica prevalentemente sulla motilità dell’esofago, dello stomaco e del duodeno). Per i casi più seri, si ricorre all’uso di farmaci contenenti ranitidina, omeprazolo e pantoprazolo, che rallentano la produzione di acidi gastrici, “bloccando” la pompa gastrica.

Va infine ricordato che solo in alcuni casi, cioè quando l’ernia ha raggiunto dimensioni notevoli e la persona non trova alcun miglioramento dopo aver effettuato cure appropriate, si ricorre alla chirurgia, anche laparoscopica, ovvero senza apertura dell’addome, per ripristinare la corretta forma dello stomaco.

Tuttavia è bene adottare uno stile di vita sano oltre che una corretta alimentazione, cercando di evitare il più possibili cibi che provocano reflusso dell’acido nell’esofago quali alcool, cibi contenenti molti grassi, cioccolato, caffeina e nicotina. Per quanto riguarda le bevande è molto utile eliminare tutte le bevande gassate o i vini frizzanti.

E’ inoltre conveniente evitare di coricarsi subito a letto dopo aver mangiato. Ciò infatti tende a far risalire i succhi gastrici.

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