Diverticolosi
Diverticolosi

Come prevenire la diverticolosi?

È un sogno! Il medico prescrive tartine di mele croccanti come le foglie d’autunno, pesche così mature che il succo cola lungo il mento, arance di colore acceso come il sole del tramonto in un’isola tropicale e più dolci del paradiso. Ebbene, è proprio quello che consigliano i ricercatori per prevenire una malattia che colpisce 1/3 delle persone di età superiore ai 45 anni, la diverticolosi.

I diverticoli sono piccole cavità che si formano soprattutto nella zona inferiore del colon e provocano crampi, dolori nella parte sinistra dell’addome e meteorismo. L’evacuazione di feci o di gas può arrecare un sollievo momentaneo. Le feci sono a volte piccole e dure e si alternano con attacchi di diarrea. In caso di emorragia di un diverticolo, le feci possono presentare tracce di sangue.

La forma più grave di diverticolosi è la diverticolite, ma rimane un’affezione rara. In caso di complicazioni, la diverticolite può essere mortale.

Molti sviluppano diverticoli senza saperlo. Per evitare che si trasformino in diverticolosi o per attenuare i crampi e i dolori, si consiglia di seguire 2 semplici tappe.

Mangiare fibre

La prevenzione migliore e la cura più efficace sono rappresentate da un’alimentazione ricca di fibre. La cellulosa vegetale è la parte delle piante che non può essere digerita.

I sintomi della diverticolosi scompaiono, in genere, 1 o 2 settimane dopo l’adozione di una dieta a base di pane integrale, cereali alla crusca, fiocchi d’avena, frutta e verdura fresche. È importante soprattutto consumare frutta fresca, perché stimola la formazione di microbi benefici nell’intestino. Questi microbi aumentano la quantità delle feci e facilitano il transito dei residui alimentari attraverso il sistema digerente, prevenendo così la comparsa di diverticolosi.

Ecco l’elenco dei frutti ricchi di fibre e il tenore in grammi per porzione (1 tazza = 250 mi):

> More: 6,6 g di fibre per tazza

> Lamponi: 5,8 g per tazza

> Mirtilli: 4,4 g per tazza

> Datteri: 4,2 g per 10 datteri

> Pera: 4,1 g per frutto di media grandezza

> Mela: 3 g per frutto di media grandezza

> Banana: 2 g per frutto di media grandezza

> Arancia: 2 g per frutto di media grandezza

Anche i fagioli e i piselli sono buone fonti di fibre da aggiungere all’alimentazione. Si consiglia di aumentare gradualmente il consumo di fibre per non soffrire di gas intestinali né di meteorismo.

Mangiare meno carne rossa e grassi

Un regime alimentare povero di carne rossa e di grassi è il secondo modo per prevenire la diverticolosi. Secondo uno studio condotto presso circa 50.000 medici, gli uomini di età compresa tra i 40 e i 75 anni, la cui alimentazione è ricca di carni rosse e di grassi, ma povera di fibre, sono più esposti al rischio di diverticolosi.

Alcuni ricercatori considerano la carne rossa responsabile della produzione, tramite i batteri intestinali, di sostanze che indeboliscono il colon e preparano così un terreno propizio alla formazione di diverticoli. I grassi contenuti nella carne favoriscono la comparsa di diverticolosi più di quelli presenti nei latticini.

La diverticolosi è una malattia alla quale non si pensa mai, fino a quando non ci si ritrova piegati in due sul divano, in preda a crampi. L’alimentazione ricca di fibre offre così tanti vantaggi, perché allora non modificare le proprie abitudini fin d’ora? Le fibre alimentari prevengono lo sviluppo di malattie cardiache e tumori e rappresentano un trattamento efficace in caso di malattie del colon, costipazione, emorroidi, ernia iatale, varice e diabete mellito. Aiutano anche a perdere peso grazie alla sensazione di sazietà che procurano.

Proteggersi dalla diverticolosi e da molte altre malattie non è un motivo sufficiente per passare a un’alimentazione ricca di fibre e povera di grassi? Si provi allora ad immaginarsi nell’atto di assaporare verdure fresche dell’orto e frutti succulenti!

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