Integratori alimentari

Soprattutto in questo periodo dell’anno quando l’estate si avvicina, in moltissime persone si fa strada il pensiero di non essere fisicamente adeguati per la prova costume, ed ecco dunque che si cerca di correre ai ripari con rimedi, più o meno efficaci, per dimagrire in fretta. Ma è veramente possibile ridurre il grasso corporeo in “poco tempo” e senza che ai primi bagordi alimentari tutti gli sforzi fatti siano vanificati?

Uno dei primi concetti da comprendere relativi al dimagrimento è che per ottenere risultati importanti e duraturi sono necessarie fondamentalmente tre cose: la determinazione, nel privarsi di alimenti che ci piacciono, esercizio fisico aerobico possibilmente costante e di una certa intensità, e una buona dose di pazienza. Partendo da questi tre piccoli punti fermi, molta della strada sarà già fatta, ma vi sono alcuni prodotti che certamente possono coadiuvare l’azione delle attività dietologiche e fisiche di cui sopra. Vediamo quali sono e come funzionano.

L’azione degli integratori alimentari nell’ambito del dimagrimento

Abbiamo fin d’ora compreso che dimagrire in modo salutare e duraturo non è poi una cosa impossibile ma nemmeno così semplice, per questo, sopratutto per quei soggetti che magari non riescono a seguire scrupolosamente la dieta e il programma di allenamento, esistono tutta una serie di prodotti deputati a migliorare i risultati di perdita del grasso; tali supplementi possono essere di diverso tipo e con tipologie di azione diversa, ma in ogni caso nel campo della nutrizione vengono comunemente denominati con il termine termogenici.

Ma cos’è la termogenesi? Si tratta di un meccanismo metabolico che serve per mantenere costante la temperatura corporea, ed è direttamente correlato con il dimagrimento in quanto per ottemperare alla funzione poc’anzi detta è necessario un certo dispendio calorico. Per comprendere a fondo il nesso tra energia e riduzione dell’adipe dobbiamo ricordare che per dimagrire è indispensabile avere un bilancio calorico negativo, questo sta a significare che si deve giornalmente assumere una quantità di calorie minore rispetto a quella che viene consumata nella routine quotidiana. Senza soddisfare questa regola non si potrà perdere nemmeno un grammo di grasso, a prescindere dall’integratore utilizzato.

Appare quindi chiaro che i termogenici su detti svolgono, o dovrebbero farlo, una funzione di incentivo a questo processo, proprio al fine di aumentare il dispendio calorico e così facilitare la riduzione del grasso. Esistono molti tipi di integratori per dimagrire, come per esempio questo prodotto americano molto diffuso sul web, ed ora vedremo come agiscono per capire se possono essere efficaci, pericolosi oppure entrambe le cose.

Termogenici per dimagrire, vantaggi e possibili effetti collaterali

Le principali aziende produttrici attive in questo settore utilizzano nella produzione dei termogenici più o meno gli stessi ingredienti, in linea di massima possiamo certamente affermare che i tre elementi maggiormente usati in questi supplementi sono la caffeina, la tirosina e la carnitina, inizieremo da quest’ultima.

Si tratta di un simil aminoacido naturalmente presente nel nostro corpo; la sua principale funzione, comunque non direttamente riconducibile alla termogenesi, è quella di trasportare gli acidi grassi, ottenuti dalla scomposizione dei trigliceridi presenti nei tessuti adiposi, all’interno dei mitocondri dove verranno ossidati per produrre energia. Questo tipo di ingrediente sembrerebbe notevolmente amplificare la sua efficacia in presenza di diete a scarso contenuto glucidico. Non si registrano attualmente effetti collaterali nell’integrazione della l-carnitina.

Veniamo ora a quello che forse è il componente maggiormente implementato in questi prodotti per dimagrire, la caffeina; è sicuramente una delle sostanze più consumate al mondo in quanto presente nella nota bevanda che mediamente ne contiene 90mg per tazzina. Si tratta di un alcaloide psicoattivo in grado di sostenere il dimagrimento in due diversi modi; innesca la termogenesi e favorisce la produzione di alcuni neurotrasmettitori tra cui l’adrenalina, una catecolamina che tra le altre proprietà favorisce l’aumento del metabolismo basale per circa il 15%.

Arriviamo infine alla tirosina, un aminoacido non essenziale che nell’organismo umano viene utilizzato come precursore della tiroxina (T4), noto ormone prodotto dalla tiroide che determina sensibili aumenti di calore e quindi di termogenesi, facilità la lipolisi provocando la disgregazione dei tessuti adiposi e incrementa la gluconeogenesi, cioè quel processo metabolico che utilizza gli aminoacidi per produrre glucosio.

Dunque in conclusione è evidente che questi integratori possono agevolare il dimagrimento se utilizzati in sinergia con dieta e allenamento, ma per quanto riguarda i possibili effetti negativi? Dando per scontato che chi assume questo tipo di prodotti senza il consiglio del medico non dovrebbe soffrire di nessuna particolare patologia, nell’ambito della quale è ovviamente obbligatorio il parere di un professionista qualificato, l’unico componente che potrebbe dare luogo a qualche disturbo è la caffeina.

Parliamo di effetti indesiderati come palpitazioni, tachicardia, insonnia, ansia e nausea, controindicazioni queste che però si registrano a dosaggi ben più elevati di quelli solitamente utilizzati negli integratori, fermo dieci caffè al giorno darebbero luogo ai medesimi disturbi. È chiaro dunque che, come la nota bevanda, anche questi integratori vanno assunti secondo criteri di ragionevolezza e nello specifico come prescritto dalle etichette nutrizionali, per ottenere il massimo dei benefici senza spiacevoli sorprese.

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