diete iperproteiche

L’inverno volge al termine e con la primavera alle porte è cominciata una vera e propria corsa alla dieta e alla ricerca della forma fisica. Oltre all’attività fisica, però, bisogna ricordare che per raggiungere l’obiettivo di perdere i chili di troppo è opportuno seguire una corretta alimentazione.

Tra le diete più seguite negli ultimi anni ci sono quelle iperproteiche come la Dieta Plank, la Dieta Dukan, la Dieta Paleolitica e dieta Scarsdale.

Si tratta di diete efficaci in termini di chili persi in poco tempo, ma sono anche nell’occhio del ciclone per la loro presunta pericolosità sulla salute, perché si basano su un meccanismo chiamato chetosi o acidosi metabolica che non è propriamente salutare.

Le proteine sono i mattoni dei muscoli e quindi delle molecole alimentari complesse che per essere scomposte e assimilate dall’organismo, comportano un certo dispendio energetico. Ciò si traduce in un fenomeno che è ben noto ai dietologi: abbassano il computo calorico totale di un piatto. Ecco perché, quando si comincia una dieta dimagrante, viene sempre consigliato di inserire una quota proteica in ogni pasto, soprattutto se sono presenti carboidrati come riso o pasta.

Il corpo ha però bisogno di carboidrati che costituiscono la principale forma di energia dell’organismo. Il corpo ne ha bisogno, ma se si eccede nelle quantità, si finisce per accumulare quelle riserve energetiche in eccesso sotto forma di adipe. Ecco spiegato perché, quando si hanno dei chili in più da smaltire, i dietologi consigliano di tagliare i carboidrati e aumentare la quantità di proteine.

Le diete iperproteiche eliminano del tutto gli zuccheri dall’alimentazione quotidiana, e questo significa mangiare, per le prime settimane, solo di carne, pesce, uova, eventualmente proteine veg come seitan o tempeh. Persino i legumi – principali alimenti proteici non animali – sono banditi perché in essi si trovano anche gli amidi (carboidrati). Grazie a questo regime iperproteico il corpo è indotto a recuperare il gap energetico consumando le riserve di grasso accumulate, ma soprattutto innescando il meccanismo della chetosi, un processo metabolico di emergenza messo in atto dal nostro “saggio” organismo, attraverso il quale è effettivamente possibile perdere peso in poco tempo. Tuttavia, questo regime fortemente sbilanciato non si può seguire per oltre un mese, perché l’eccesso di proteine nel sangue potrebbe intossicare il fegato, affaticare i reni, aumentare i livelli di colesterolo e provocare stitichezza.

Inoltre le diete iperproteiche, se indotte senza un preciso percorso di reinserimento graduale dei carboidrati, possono portare ad un recupero facile e rapido dei chili persi. Per questo motivo è sempre bene farsi seguire da specialisti e seguire un regime alimentare sano e bilanciato, in modo da perdere peso in modo graduale, senza costringere l’organismo a subire eccessi di proteine o di altre sostanze.

In ogni caso, per perdere peso, oltre all’alimentazione c’è bisogno di fare sport che oltre a far perdere peso ci consente di stare bene.

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