Secondo i dati ISTAT, il 75% degli italiani consuma alcolici. Un milione coloro che soffrono di dipendenza da alcol e tre milioni le persone a rischio. Altre statistiche invece, dicono che l’alcol causa quasi il 10% di tutte le malattie e il 10% di tutti i tumori. Porta al 63% delle cirrosi epatiche registrate, al 45% degli incidenti e al 41% degli omicidi.

La dipendenza da alcol provoca nella persona che ne soffre, molti problemi. L’alcol infatti, oltre a essere collegato alle statistiche sopra elencate, provoca anche dei veri e propri cambiamenti neurochimici.

Perché la gente cede al vizio?

Secondo gli esperti, le persone consumano alcol in grandi quantità, fino ad esserne dipendenti, perché ha effetti anestetici. La persona prova meno dolore fisico ma, specialmente è quello emotivo che porta all’alcol. Una persona che ha perduto qualcuno che amava, un grande dolore o semplicemente il sentirsi profondamente fuori contesto nella società in cui si vive, porta a bere alcol a tal punto da arrivare a una dipendenza.

L’alcol fa entrare in quella sorta di “nuvoletta magica” dove ogni cosa è molto migliore di quanto non sembra se analizzata lucidamente. E’ una sensazione che tutti coloro che una sera hanno bevuto un paio di bicchieri in più hanno sperimentato. Il problema arriva quando la persona vuole trovare in questa situazione, rifugio permanente.

Quali sono i sintomi della dipendenza da alcol?

La persona prova appunto un senso di benessere nel momento in cui è ubriaco ma, l’eccesso porta a diventare aggressivo, irritante, poco tollerante. L’alcol di per se quando assunto in dosi eccessive provoca nausea e vomito, dolori addominali.

L’astinenza invece, tipica di un periodo di disintossicazione ma soprattutto il motivo per cui la persona poi inizia a cadere nel vizio, ha sintomi specifici. Si presentano insieme i singolarmente dolori fisici, vomito, agitazione, brividi e tremolio alle gambe.

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