Come togliere i brufoli

I brufoli consistono in un antiestetico disturbo dell’epidermide causato da un’infezione di natura batterica responsabile di un processo infiammatorio a livello dei pori cutanei.

Caratteristiche dei brufoli

La loro tipica manifestazione prevede la presenza di protuberanze isolate, di solito circondate da un alone rosso, segno caratteristico della flogosi in atto.

La parte centrale del foruncolo è costituita da cellule morte (necrotiche) circondata da un infiltrato di tipo nodulare che appare solitamente duro al tatto e spesso accompagnato da sintomatologia dolorosa.
Con il progredire dell’evoluzione, le dimensioni possono aumentare fino a raddoppiare il volume iniziale.

Nella maggior parte dei casi si assiste inoltre alla formazione di depositi di materiale purulento, contenuti all’interno di sacche cutanee; il pus, inizialmente non visibile, subisce un processo di maturazione che lo spinge verso l’alto, contribuendo a colorare di giallo l’apice del brufolo.

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Quando si verifica tale situazione è abbastanza frequente che la zona epidermica interessata assuma una caratteristica colorazione rosso vivo, sia molto calda e dolente e tenda a desquamarsi spontaneamente.

Una volta che il pus è salito in superficie, può accadere che lo strato epidermico si laceri, lasciandolo fuoriuscire, spesso insieme a qualche goccia di sangue.

Se non viene curato adeguatamente, il foruncolo purulento può cronicizzarsi, penetrando a livello degli strati più profondi del derma e provocando l’insorgenza di piccole cisti.

Cause della formazione dei brufoli

Sull’epidermide sono presenti numerose formazioni anatomiche forate chiamate pori, collegati alle ghiandole sebacee produttrici di una sostanza grassa (sebo) che esercita un’azione protettiva nei confronti degli strati più superficiali della pelle.

Il sebo è un elemento di fondamentale importanza per il benessere dell’apparato cutaneo in quanto contribuisce a nutrirlo, idratarlo, lubrificarlo e renderlo elastico.

Quando questa sostanza viene prodotta in eccesso, può ostruire i pori adiacenti alle ghiandole che lo producono, trasformandosi in substrato ideale per una eventuale proliferazione batterica di streptococchi e stafilococchi (microrganismi che normalmente si trovano sulla pelle).

Come conseguenza insorge un’infiammazione responsabile della nascita del brufolo, con tutte le conseguenze appena elencate.
Non è sempre detto che il processo si realizzi in questo modo, infatti a volte l’iperproduzione del sebo non evolve in foruncolo.

In alcune circostanze la comparsa dei brufoli è determinata dalla presenza di un pelo incarnito che, andando ad ostruire il poro, blocca la fuoriuscita di sebo, contribuendo all’infiammazione.

Pur essendo particolarmente frequenti durante l’adolescenza, i brufoli possono comparire anche in età adulta, in particolare su soggetti con un’evidente compromissione del sistema immunitario.

Durante la pubertà si verificano notevoli variazioni ormonali, che sono una della cause principali di tali manifestazioni dermatologiche; infatti in seguito all’aumento della secrezione degli ormoni (soprattutto androgeni) le ghiandole producono maggiori quantità di sebo.

Le sedi maggiormente colpite dal disturbo sono le zone epidermiche più grasse, come il viso, il collo e la schiena, anche se spesso le braccia possono diventare sede di eruzioni cutanee.

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Trattamenti efficaci contro i brufoli

Solitamente i brufoli tendono ad evolvere, maturare, spurgare il materiale purulento e successivamente andare incontro ad un processo di guarigione spontanea.

Nei casi più gravi è necessario ricorrere all’assunzione di farmaci antinfiammatori ed antibiotici, quando sia confermata la componente batterica del disturbo.

Normalmente è sufficiente un trattamento per uso topico che prevede l’impiego di creme oppure pomate antibiotiche da applicare localmente sulle zone interessate, fino alla scomparsa del brufolo.

Quando questo approccio terapeutico non è sufficiente bisogna impiegare prodotti sistemici (per bocca) che, agendo in maniera più completa, sono in grado di contrastare l’infiammazione.

Nel momento in cui il pus è risalito dagli strati profondi dell’epidermide verso quelli più superficiali, è possibile anche procedere con una piccola incisione che ha lo scopo di aiutare l’emissione del materiale infettivo.

La prevenzione rimane sempre il rimedio più efficace per cercare di evitare l’insorgenza dei brufoli. I principali presupposti per mettere in atto questa strategia sono i seguenti:
– mantenere un’ottima igiene personale lavandosi il viso almeno due volte al giorno (al mattino e alla sera);
– non utilizzare detergenti aggressivi che potrebbero alterare il pH della pelle contribuendo a seccarla e desquamarla;
– scegliere prodotti cosmetici delicati e possibilmente a pH fisiologico per pulire l’epidermide;
– evitare l’uso di cosmetici ricchi di lipidi (a base di oli) per evitare la proliferazione di depositi sebacei;
– dopo la detersione della pelle è necessario asciugarla accuratamente per non lasciare depositi idrici che potrebbero modificare il film lipidico cutaneo;
– lavare regolarmente i capelli poiché essi costituiscono il substrato ideale per la moltiplicazione dei microrganismi.

Quali sono i migliori rimedi contro i brufoli

Dal punto di vista alimentare è necessario impostare un corretto programma nutrizionale allo scopo di migliorare tutti i processi metabolici dell’organismo, potenziando anche l’eliminazione delle tossine accumulate.

Bisogna pertanto privilegiare alimenti ricchi di vitamine, antiossidanti e minerali di vario tipo, che siano in grado anche di assicurare una corretta idratazione per evitare fenomeni di ritenzione idrica.

È consigliabile un consulto presso un allergologo per sincerarsi che la presenza dei brufoli non sia collegabile ad intolleranze di qualsiasi tipo, come ad esempio allergie da contatto, alimentari, da peli di animale o di altro tipo.

Bisogna inoltre porre particolare attenzione nella scelta dei cosmetici, che devono essere preferibilmente naturali, biologici, e con un INCI privo di siliconi, parabeni ed oli minerali in genere.

Per quanto riguarda l’igiene cutanea, è necessario utilizzare prodotti con azione terapeutica di tipo astringente ed antinfiammatorio, e con una componente antibatterica per depurare la pelle rispettando le sue componenti fisiologiche.

Bisogna poi garantire una giusta funzionalità intestinale mediante il potenziamento della flora batterica, il cui ruolo è quello di regolare anche i processi metabolici del ricambio cellulare a livello cutaneo.

Sempre in questo ambito, è fondamentale controllare periodicamente la funzionalità epatica, poiché il fegato è l’organo preposto ai processi di disintossicazione dell’organismo.

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