impianti dentali

Per chi desidera usufruire degli impianti dentali in Croazia può essere utile sapere che tali trattamenti possono essere previsti anche in presenza di poco osso. Si tratta di una condizione che interessa un numero piuttosto elevato di persone e che ha a che fare con il cosiddetto riassorbimento osseo. Le ossa che contengono i denti, che prendono il nome di mascellari, sono formate principalmente da due parti: quella che contiene i denti è il cosiddetto processo alveolare, mentre l’altra è quella alla base, in cui si innestano i diversi muscoli. Il processo alveolare viene sollecitato in continuazione, non solo quando si mastica ma anche – per esempio – nel momento in cui si deglutisce: tali sollecitazioni permettono di mantenerlo robusto e forte.

Tuttavia, nel momento in cui uno o più denti cadono o comunque vengono a mancare, succede che l’osso si atrofizza sempre di più: si riducono sia il suo spessore che la sua altezza, e ciò può complicare il buon esito di un intervento implantare. Non solo: l’osso può non essere sufficiente anche in presenza di agenesia dentale, vale a dire la mancanza congenita di denti, o se si ha a che fare con una malattia parodontale. In situazioni del genere, qualora si provasse a ricorrere agli impianti, non si avrebbero a disposizione delle viti dalle dimensioni idonee ad assicurare il sostegno dei denti artificiali, con la conseguenza che i risultati estetici potrebbero risultare non adeguati. Si rende necessario, quindi, un innesto osseo, anche se volendo essere più precisi sarebbe meglio parlare di rigenerazione ossea guidata.

L’innesto osseo

Come ben sanno i professionisti che si occupano di impianti dentali in Croazia, un innesto osseo si rende necessario quando vengono ravvisati dei difetti contenuti in presenza di un osso sano, quando si riscontra una perdita di altezza ossea o quando l’osso è diminuito in spessore. In particolare, è bene tener presente che lo spessore si riduce tutte le volte che viene estratto un dente: in tale circostanza, infatti, si verifica un fisiologico riassorbimento delle pareti più sottili attorno al dente, che raggiunge il proprio apice negli istanti successivi all’estrazione. Nelle zone della bocca più esposte e visibili, tale evenienza può comunque essere prevenuta con un innesto osseo immediato, che consente di preservare l’osso stesso. Con il passare del tempo l’osso diventa sempre meno spesso: a fronte di una perdita ossea ancora più consistente, c’è bisogno di una procedura di split-crest o almeno di un innesto orizzontale.

La perdita di altezza ossea

Per la valutazione degli impianti dentali in Croazia è opportuno verificare anche la perdita di altezza ossea: sono varie le procedure a cui si può fare riferimento per beneficiare di una rigenerazione appropriata nel caso in cui l’osso veda ridursi la propria altezza. La gbr, cioè la guided bone regeneration, è una di queste, ma c’è da prendere in considerazione anche il rialzo di seno mascellare; per la gbr, però, è necessario che nelle zone più prossime vi sia un osso di altezza superiore, in modo tale che l’innesto possa essere ancorato e reso stabile.

Le tecniche previste per l’innesto osseo sono molteplici, e vanno valutate tenendo conto anche delle capacità di rigenerazione dell’organismo del paziente. La chirurgia rigenerativa, in effetti, fa in modo che si realizzi un’impalcatura in corrispondenza della quale si forma un coagulo di sangue, che con il passare del tempo si trasforma in un osso rigenerato: ovviamente, la rigenerazione si dimostra tanto più efficace quanto più è stabile il coagulo. L’applicazione di biomateriale nella cavità è sufficiente nel caso in cui i difetti ossei siano contenitivi: dopodiché si ricorre a una membrana riassorbibile per coprire il tutto.

CONDIVIDI

LASCIA UN COMMENTO