Cataratta
Cataratta

Le vitamine contro la cataratta

L’elenco dei benefici apportati dai complessi vitaminici si allunga ancora una volta: una dose giornaliera infatti può ridurre i rischi di cataratta.
La cataratta provoca l’opacizzazione del cristallino, parte dell’occhio che regola la luce per produrre un’immagine nitida e trasparente. La cataratta, prima causa di cecità nel mondo, colpisce la metà dei soggetti con più di 65 anni, tuttavia è possibile correggere i disturbi della vista con l’uso di occhiali adatti o lenti speciali oppure intervenendo chirurgicamente.

Piena luce sulla cataratta

Il falso – Il vero

> Con l’età, il cristallino subisce modifiche chimiche che si manifestano con un’opacizzazione e una decolorazione. È quello che si chiama la cataratta.

> La cataratta non è né una pellicola, né uno strato che si deposita sull’occhio.

> L’invecchiamento, certe malattie, la malnutrizione, l’esposizione al sole, gli antecedenti familiari e alcuni farmaci possono essere all’origine della cataratta.

> La cataratta non può essere provocata dall’impiego eccessivo degli occhi.

> Normalmente, la luce passa attraverso il cristallino e produce un’immagine nitida sulla retina, membrana che riveste il fondo dell’occhio; l’opacizzazione del cristallino impedisce il passaggio corretto della luce provocando la diminuzione dell’acutezza visiva.

> È impossibile invertire il processo di sviluppo della cataratta.

> In generale, la cataratta colpisce entrambi gli occhi dai 50 anni in poi ma può alterare la vista solo dopo 15/25 anni.

Ogni anno negli Stati Uniti si effettua 1 milione di interventi chirurgici

L’intervento chirurgico è la procedura più frequente adottata dalle persone anziane. In effetti, ogni anno negli Stati Uniti si effettua] più di 1 milione di interventi.

Tuttavia, l’Agency for Health Care Policy and Research (AHC-PR / agenzia americana che si occupa della regolamentazione e della ricerca in materia di sanità pubblica) ritiene che la chirurgia sia troppo sistematica.

Soffrire di cataratta non impone la necessità di un intervento chirurgico. La maggior parte degli specialisti consiglia l’operazione solo dal momento in cui la cataratta impedisce di svolgere le attività quotidiane, come leggere o guidare.

La microchirurgia e la chirurgia al laser permettono di sostituire il cristallino con un impianto; mai una tecnica è stata così rapida e facile. Possono sopraggiungere in ogni caso certe complicazioni che possono andare dall’abbassamento della palpebra alla cecità.

L’occhio può anche essere la sede di un’infezione che provocherà il distacco della retina. Anche se 95% è la percentuale annunciata di successo degli interventi al laser, bisogna sapere che questo dato comprende anche le persone costrette a portare gli occhiali correttori anche dopo essere state operate.

Proteggere gli occhi con complessi vitaminici

Se si assumono vitamine probabilmente non ci si dovrà mai preoccupare della cataratta.

Secondo uno studio condotto recentemente a Harvard, l’assunzione quotidiana di complessi vitaminici può ridurre del 27% i rischi di cataratta. I fumatori e i diabetici, due gruppi particolarmente esposti a questa malattia, sono i maggiori beneficiari del consumo a lungo termine di integratori di vitamine.

Studi precedenti avevano già stabilito il legame tra il consumo di vitamine C ed E e la diminuzione dei rischi legati al trattamento chirurgico della cataratta. Del resto, l’AHCPR, riesaminando 8.000 studi, ha scoperto che i soggetti colpiti da cataratta presentano spesso carenze di vitamine C e E.

I ricercatori di Harvard hanno in ogni modo evidenziato che l’assunzione di queste vitamine, da sole o associate ad un complesso vitaminico, non era efficace come il consumo del complesso vitaminico da solo.

Gli integratori vitaminici conterrebbero, oltre alle vitamine C ed E, altri elementi che permettono di offrire una protezione migliore contro la cataratta.

RIMANERE CHIAROVEGGENTI

È possibile diminuire i rischi di cataratta con l’avanzare dell’età adottando queste semplici precauzioni.

> Proteggere gli occhi dalla luce del sole e limitare l’esposizione ai raggi X e al microonde.

> Ridurre il consumo di bevande alcoliche. Secondo uno studio, gli amanti dell’alcol sarebbero 4 volte più esposti al rischio di sviluppare una cataratta rispetto a coloro che non bevono.

> Smettere di fumare.

> Nei limiti del possibile, evitare l’assunzione di corticosteroidi, diuretici e tranquillanti. Chiedere al medico se esistono eventuali alternative a questi farmaci. In tutti i casi, non sospendere mai un trattamento senza avere consultato il medico.

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