Canapa light: tutto quello che c’è da sapere

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Sulla canapa si è fatto un gran parlare nel corso degli anni. I motivi sono da ricercare in diversi fattori, compreso una sorta di pregiudizio legato alla sua effettiva azione benefica sulla salute. Non tutti sanno, invece, che si tratta di una pianta di origine antichissima, coltivata e utilizzata da millenni.

In questo articolo cerchiamo di fare chiarezza, mostrandovi benefici e proprietà; precisando che oggi è possibile adoperare la canapa light in molteplici prodotti in totale sicurezza. Si può acquistare sia presso gli shop dedicati sia nei i siti di vendita cannabis light online, entrambi non solo a norma ma anche con diverse proposte per settori differenti. Un revival che è destinato a dare importanti sorprese per il futuro e si riallaccia a una tradizione tutta da scoprire.

Breve storia della canapa

La canapa è stata scoperta, utilizzata e coltivata per la prima volta nell’Asia Centrale e in Cina dove era conosciuta già 8.000 anni fa. Veniva utilizzata per uso medico e nella realizzazione dei tessuti, oltre che presso il popolo cinese anche da parte di mongoli, tartari e giapponesi. La sua tradizione è, quindi, precedente a quella che ha visto l’impiego di seta e cotone.

L’arrivo in Europa pare risalga al 500 d.C. La sua fama ha conosciuto una fortuna crescente nel tempo, diventando la regina delle piante intorno all’anno 1000. I motivi sono da ricercare nell’estrema versatilità e nelle molteplici proprietà anche in campo erboristico.

Inoltre, la canapa cresce con facilità su diverse tipologie di terreni, come dimostra la sua adozione in diverse aree del Belpaese, da Nord a Sud, con uno sviluppo particolare nel ferrarese e nel bolognese. La sua diffusione ha conosciuto un momento di arresto intorno agli anni Trenta del Novecento, a causa dell’adozione di materiali di origine petrolifera, come quelli di tipo plastico e chimico. Oggi, la canapa vede un revival interessante complice la reintroduzione in seguito alla normativa che definisce la canapa light e l’uso in campo medico.

Canapa light: cosa si intende e qual è la sua composizione

La cannabis light si caratterizza per il contenuto basso di sostanza psicoattiva la quale, secondo la legge 242/16, non deve essere superiore allo 0,2% e comunque non oltre lo 0,6% ai fini della commercializzazione.

Per acquistare la canapa light è indispensabile avere compiuto la maggiore età. Come abbiamo accennato si trova disponibile sia presso gli shop online sia presso quelli fisici, con diversi negozi e e-commerce dedicati al tema.

La sua composizione vede all’interno i seguenti elementi:

  • Vitamine dei gruppi B, A ed E.

  • Grassi essenziali importanti quali Omega6 e Omega3.

  • Antiossidanti naturali. Sono utili nella prevenzione di allergie e infiammazioni.

  • Alta presenza, oltre il 20%, di proteine e carboidrati. La canapa risulta, quindi, altamente nutriente.

  • Minerali presenti in buona percentuale, in modo particolare ferro e fosforo.

  • Presenza di componenti psicoattivi come CBD, o cannabinolo, e THC, o tetraidrocannabinolo. Nella canapa light si trovano in percentuali estremamente basse, comprese, come abbiamo accennato, tra lo 0,2% e non superiori al 0,6%.

Come si può vedere la canapa presenta diverse componenti interessanti al suo interno. Il suo uso è davvero importante ed è diffuso in molteplici campi che spaziano da quello edile e fino ai settori agricolo, alimentare, cosmetico, prodotti per la cancelleria e molti altri.

L’uso della canapa in campo medico e le diverse varietà

La canapa si trova presente in tre varietà: ruderalis, indica e sativa. Quella comunemente coltivata in Italia è la sativa, termine che significa non a caso adatto a essere coltivato. All’origine la canapa sativa veniva utilizzata in ambito tessile, soprattutto per la produzione di funi e corde, essendo una fibra estremamente resistente ed economica. Una curiosità: è stata adoperata anche nella realizzazione delle funi del veliero Amerigo Vespucci.

La canapa si trova impiegata anche a fini terapeutici in molteplici patologie, dalla sclerosi multipla ai tumori fino all’anoressia nervosa, ma anche nei malati di AIDS. La canapa di questo tipo è la cosiddetta canapa terapeutica e necessita di prescrizione medica e trattamento specifico.

La cannabis medica è stata regolamentata da parte con l’Ordinanza del 18 luglio 2006. La concentrazione di componenti psicoattive è superiore a quella della canapa light e varia a seconda della classificazione:

  • Cannabis FM2. Presenta un contenuto di THC tra il 5 e l’8% mentre il CBD presente è tra il 7 e il 12%.

  • Cannabis FM1. Presenta un contenuto di THC decisamente più elevato, ovvero tra il 13 e il 20%, mentre i contenuti di CBD sono considerevolmente bassi, ovvero pari a meno dell’1%.

La canapa medica è funzionale alle sole applicazioni terapeutiche e non può essere usata secondo modalità discrezionali. È utilizzata fortemente nel trattamento del dolore.

Canapa e alimentazione

La canapa, grazie alle sue proprietà, è una pianta ideale per l’uso alimentare, dove si trova declinata in diversi prodotti, dalle farine all’olio ai semplici semi, i quali sono indicati se usati nel modo giusto per la prevenzione del colesterolo.

La canapa è un alimento molto interessante anche per i celiaci, per i quali risulta un alimento idoneo grazie all’assenza di glutine oltre che per la composizione interessante a cui abbiamo accennato all’inizio. È particolarmente apprezzata sotto forma di farina, che si presenta morbida e dal colore ambrato; la consistenza è leggermente impalpabile e il gusto ha una sfumatura che ricorda la nocciola. Rispetto alla farina di frumento, ma anche a quella di segale e avena, presenta un apporto calorico inferiore, fattore che la rende più adatta ai regimi ipocalorici o alla stessa ricerca del mantenimento del peso corporeo.

La farina di canapa, come si può vedere, non è un alimento ottimo solo per i celiaci ma anche per tutte le persone che desiderano prestare attenzione alla propria salute e persino per gli sportivi, grazie alla presenza importante della componente proteica al suo interno.

I semi possono essere gustati e utilizzati, sono davvero molto piacevoli per il palato, sia nelle insalate sia nelle minestre ma anche nei crostini. Sono buoni sia a crudo ma ancora di più dopo una leggera tostatura. La canapa, quindi, non è solo buona per la salute e il benessere ma anche in cucina, dove permette di realizzare ricette sempre diverse.

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