Borsite
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Borsite, come curate le articolazioni doloranti?

La scorsa settimana, si è fatta un’ora di troppo di giardinaggio o forse ci si è lasciati tentare da un’ora supplementare di tennis, e oggi se ne pagano le conseguenze: la spalla fa così male che si è obbligati a tenere il braccio vicino al corpo e fare riposare l’avambraccio sul petto.

È molto probabile che si tratti di borsite, l’infiammazione di una borsa sierosa, tasca piena di liquido, posta tra un’articolazione e i legamenti che la circondano: queste piccole tasche (160 in totale!) favoriscono lo scivolamento della pelle o di un muscolo sulle ossa.

Un colpo brusco o troppi esercizi fisici possono provocare il rigonfiamento doloroso della borsa. Il dolore è simile a quello dell’artrite, ma la borsite è diversa. L’artrite implica l’infiammazione delle articolazioni, mentre la borsite indica l’infiammazione delle tasche di liquido che proteggono le articolazioni. Se l’artrite può durare a lungo, la borsite in generale scompare facilmente dopo la cura specifica.

La spalla e l’anca sono le parti più colpite dalla borsite ma anche le ginocchia, i gomiti, l’inguine e le articolazioni dei piedi possono essere vulnerabili.

In caso di borsite, le articolazioni diventano dolorose, sensibili ed è difficile muoverle. Il dolore è spesso provocato dalle sollecitazioni eccessive delle stesse, ma può derivare anche da un’infezione o da un’infiammazione del tessuto connettivo.

Se non si cura la borsite c’è il rischio che il calcio si depositi nelle tasche sierose provocando dolore e rigidità delle articolazioni. Generalmente una cura appropriata consente di fare sparire il dolore in pochi giorni e l’insieme dei sintomi nell’arco di 2 settimane. In caso di recidiva, il trattamento spesso richiede più tempo.

Per evitare una nuova borsite è consigliabile sospendere l’attività responsabile dell’infiammazione per molte settimane, perfino un mese, e continuare ad eseguire gli esercizi di rieducazione consigliati.

Riposo indispensabile

Per evitare che la borsite si aggravi, sospendere l’attività responsabile del disturbo fino a quando il dolore è scomparso e l’infiammazione si è riassorbita. Cercare di trovare il metodo per continuare la pratica delle attività senza irritare la zona infiammata.

Applicare il ghiaccio

Durante i primi 2 giorni di trattamento, applicare ghiaccio sulla parte dolente per limitare il rigonfiamento. Poi, si può utilizzare un termocuscino per stimolare la circolazione sanguigna e alleviare il dolore.

Sostenere l’articolazione dolorante

Si può utilizzare una stecca o una sciarpa per evitare che la spalla o il polso si muova; ci si può proteggere da eventuali colpi con un po’ di cotone. Una fasciatura elastica può essere utile per ridurre il gonfiore e servire da sostegno. E inoltre possibile scegliere un apparecchio ortopedico per sostenere il gomito, il polso, la caviglia o il ginocchio.

L’aspirina può essere d’aiuto

Qualsiasi antinfiammatorio, come l’aspirina o l’ibuprofene, può alleviare il dolore e accelerare la guarigione.

Eseguire esercizi moderati per accelerare la guarigione

A mano a mano che il dolore diminuisce, è bene iniziare ad eseguire alcuni esercizi moderati. Lavorare con calma e fermarsi se si sente dolore.

> Dolore alla spalla: distendersi sulla schiena e sollevare un braccio sopra la testa, senza piegare il gomito, tenere il braccio vicino all’orecchio, farlo ridiscendere lentamente a lato del corpo. Ripetere i movimenti tante volte quanto è necessario: questo esercizio può essere eseguito anche restando in piedi.

> Dolore all’anca: distendersi sulla schiena, tenere le gambe tese e divaricarle di circa dodici centimetri. Con le dita dei piedi rivolte verso l’altro, spostare una gamba lateralmente, poi ritornare alla posizione iniziale. Cercare di mantenere i piedi in flessione. Attenzione a non muovere la gamba. Non sollevatela. Ripetere i movimenti tante volte quanto è necessario. Questo esercizio può essere eseguito anche restando in piedi. (L’esercizio è sconsigliato in caso di dolori lombari, osteoporosi e protesi dell’anca).

> Dolore all’anca e al ginocchio: distendersi sulla schiena, piegare un ginocchio tenendo l’altra gamba tesa. Con le mani portare il ginocchio il più vicino possibile al petto, distendere la gamba prima di riportarla a terra. Ripetere i movimenti quanto è necessario. Se il ginocchio duole non piegare la gamba, accontentarsi di riportarla al suolo.

> Dolore alla spalla e al gomito: mettere il palmo di una mano sulla parte superiore della schiena, passando sopra la spalla, e il palmo dell’altra mano nella parte bassa della schiena. Far scivolare le mani l’una verso l’altra, fino a quando le punte delle dita si toccano, non preoccuparsi se non si riesce a congiungere le dita: ci riescono solo pochi.

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