Autosabotaggio o sabotare se stessi. Mettersi da soli i bastoni tra le ruote, accampare scuse per non portare mai a termine un progetto importante. Accade quando la fiducia in noi stessi è talmente poca, che facciamo di tutto per dimostrare a noi stessi che abbiamo ragione. Ecco che diventiamo i nostri nemici peggiori, ci autosabotiamo.

Fino a quando non si interrompe questo processo distruttivo, che tende a ledere unicamente noi stessi, noi riusciremo mai ad autorealizzarci. E’ giusto essere critici verso se stessi ogni tanto, ma cercare di riconoscere i propri difetti e limiti per migliorarsi, non significa avere scarsa autostima, ma solo amor proprio a tal punto da desiderare di migliorarsi.

Mi sto autosabotando?

Secondo gli esperti ci sono alcuni campanelli d’allarme da tenere in considerazione. I segnali di autosabotaggio sono tanti, ma chiaramente è bene fare un auto-valutazione per capire fino a che punto tale processo è in moto.

Chi si mette i bastoni tra le ruote da solo, può rispecchiarsi nella figura del perenne indeciso. Una persona che cerca sempre di fuggire dalle responsabilità, si distrae continuamente, anche con le minime sciocchezze. Spesso sono anche persone con poca autostima, che amano rimandare sempre i propri compiti nell’illusione che il giorno successivo sia quello perfetto. Non sanno accettare le emozioni. Tendono anche a seguire brutte abitudini, come il dormire poche ore, seguire una dieta scarsamente equilibrata. Infine, a condire tutto questo, vi è un senso di inadeguatezza nella maggior parte dei contesti sociali.

Perché ci autosabotiamo? Fondamentalmente perché abbiamo paura, o pensiamo di non riuscire. Cerchiamo di dimostrare a noi stessi, attraverso un nuovo fallimento, che siamo persone di scarso valore.

Per evitare tutto questo è importante fissarsi degli obbiettivi precisi, piccoli ma chiari. Inutile imporsi un obbiettivo lontanissimo, piuttosto può essere buona abitudine di frammentarlo in tanti piccoli compiti, così da aumentare la propria autostima nel constatare che effettivamente possiamo farcela e avvicinarsi un po’ alla volta all’obbiettivo maggiore.

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