Aria nella pancia

Il gonfiore nella pancia, dovuto all’eccesso di gas nell’intestino, è uno di quei fastidi che non occorre prendere sotto gamba, onde evitare dolori cronici. In riferimento al tema aria nella pancia, quali sono le cause del problema? Quali sono i rimedi maggiormente efficienti per risolverlo? In questo post di approfondimento, cercheremo di dare un’accurata spiegazione sull´argomento.

Aria nella pancia: cause e sintomi

Le cause dell’aria nell’intestino sono davvero innumerevoli. Una di quelle più comuni, che incide maggiormente sul fastidio in questione, risiede in uno scorretto stile di vita. L’aria nella pancia, tra le altre cose, rientra tra sintomi del calibro di stipsi, celiachia e dispesia. Senza dimenticare la sindrome dell’intestino irritabile che interessa una percentuale significativa della popolazione mondiale, compresa tra il 10% ed il 15%. In linea di massima, il problema si manifesta tra i 20 ed i 40 anni: l’aria intrappolata causa una sensazione di gonfiore, meteorismo e infine distensione addominale. Il disturbo finisce per provocare un movimento dei liquidi più rapido della norma.

Quello che contraddistingue i fastidi causati dall’eccesso di presenza di aria nella pancia sta nel fatto che si manifestano in maniera intermittente, anche quando meno ce lo si aspetta. Anche la sensibilità dell’intestino di chi ne soffre gioca un ruolo di cruciale importanza in rapporto alla comparsa dei primi dolori. Un quantitativo di aria normale in alcuni pazienti può costituire una problematica tutt’altro che indifferente.

Oltre ad uno stile di vita poco equilibrato, l’alterazione della flora batterica rientra fra le cause maggiormente comuni al disturbo dell’aria nell’intestino. Lo stesso dicasi per i diverticoli che vengono fuori con l’avanzare dell’età.

Chi sono i soggetti più colpiti dalla suddetta complicazione? Occhio a cosa evitare

Per via della ciclicità ormonale, che comporta effetti sul transito intestinale, ad essere maggiormente interessate al problema dell’aria nella pancia sono soprattutto le donne. Affinché questo disturbo non diventi insopportabile, urge evitare di inalare di continuo aria. Ad esempio, fumare, azione tipica di uno stile di vita scorretto, comporta la continua inalazione di aria. Idem masticare gomme e caramelle di continuo, in quanto l’aumento della salivazione determina la conseguente introduzione dell’aria all’interno dell´intestino. Del sano esercizio fisico, a prescindere dal fatto che lo si pratichi all’aria aperta o al chiuso, migliora lo stato generale della situazione, visto che i gas vengono ripartiti.

Occhio all’alimentazione

Non vi è alcun dubbio che anche l’alimentazione rientri tra le cause principali del fastidio alla pancia.

Vi sono dei cibi che non fanno altro che stimolare la produzione di aria nella pancia: le verdure a foglia larga, tanto per fare un esempio, sono contraddistinte da un evidente effetto fermentante. Poi, chiaramente anche la predisposizione del diretto interessato alla formazione di gas nell’intestino si rivela decisiva. Fagioli, lenticchie e altri legumi, verdure del calibro di cavoli, broccoli e cavolfiori, fibre, succhi di frutta ricchi di fruttosio (pesca, pera e albicocca su tutti), frutta ricca di zuccheri (banane, fichi, uva, pere, mele, prugne e albicocche), latticini, cereali integrali per via della presenza di fibre insolubili e bibite gasate fanno gonfiare la pancia, in quanto favoriscono la fermentazione intestinale e, di conseguenza, la produzione di gas.

Vi sono poi alimenti come pane, riso, patate e pasta che rallentano la digestione per via della presenza eccessiva di carboidrati. Risultato? La flora batterica viene alterata, in quanto necessita di maggiore tempo per la fermentazione. Ergo, aumenta la produzione di aria nella pancia.

Entrando nei dettagli, vale la pena tirare in ballo una ricerca australiana di alcuni anni addietro, dove è stata evidenziata la connessione fra l’accumulo di aria nel ventre ed un elenco di alimenti, meglio identificati come Fodmap, acronimo di Fermentable Oligo-Di Monosaccharides and Polyols, vale a dire Fermentabili, Oligosaccaridi, Disaccaribidi e Polioli. Di cosa si tratta? In estrema sintesi di carboidrati particolari, come il lattoso, i polioli ed il fruttosio che l’organismo riesce ad assorbire soltanto in modo parziale. Visto che fermentano, possono scatenare situazioni di distensione addominale, di gas nella pancia e di meteorismo. Per bypassare questa situazione tutt’altro che piacevole, urge ridurre dalle proprie abitudini alimentari il consumo degli alimenti Fodmap. E alla lunga, i risultati si vedono, dato che in 25 casi su 100 (a volte anche 30) si riesce a trovare una via di uscita a questo fastidio. Nel caso in cui la sua origine fosse alimentare, i miglioramenti saranno riscontrabili in un lasso di tempo compreso tra le 24 e le 48 ore.

Lo stress, un nemico da tenere alla larga

Di per sé, lo stress riesce ad alterare il livello di percezione di quanto avviene nell´organismo. E i movimenti dell´intestino decisamente più rapidi, al punto che addirittura è possibile sentire i suoi gorgoglii, ne sono uno dei sintomi classici. E se oltre allo stress, si registra uno stato d’ansia, la questione si fa decisamente seria ed il meccanismo diventa incontrollabile. Ecco il motivo per cui si dice che l’ansia gonfia la pancia.

Aria nella pancia: rimedi

Onde evitare che la spiacevole situazione persista, ai rimedi fai da te, è sempre opportuno rivolgersi ad uno specialista che, in primo luogo, dopo aver tranquillizzato il paziente e aver valutato la presenza eventuale di cause organiche, analizzerà le reali motivazioni del disturbo al ventre. Solo allora sarà possibile intervenire, ricorrendo all’approccio terapeutico appropriato.

Nella circostanza in cui la causa primaria del fastidio alla pancia fosse attinente all’alterazione della flora batterica, la cura con disinfettanti intestinali e probiotici sarà quella da porre in essere.

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Nell’evenienza in cui fosse la stipsi la causa numero uno dei gonfiori addominali, sarà fondamentale procedere alla regolarizzazione del transito intestinale.

Farmaci specifici, come il simeticone ed il dimeticone, si rivelano ottimi alleati per contrastare le bolle d’aria presenti nel ventre. In questo modo, riducono anche i sintomi.

Se la digestione presenta qualche intoppo di troppo, onde evitare la formazione di aria nella pancia, una camomilla calda, un succo di limone, tisane a base di zenzero, salvia ed anice possono essere assunte dopo i pasti.

Evitare comuni errori, come parlare quando si mangia, masticare chewin gum o ancora bere troppo velocemente, eviterà qualche gorgoglio di troppo.

Conclusioni

Sebbene se ne parli poco, il meteorismo risulta una condizione piuttosto comune che, oltre a dare fastidio fisico, può arrecare disagi nel momento in cui si interagisce con altre persone, divenendo a tutti gli effetti un vero e proprio disagio psicologico.

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