Annegamento
Annegamento

10 tappe per avvicinarsi all’acqua in tutta sicurezza

Molti pensano che non avendo né piscina, né laghetto in giardino i bambini non corrano il pericolo di annegare. Eppure la casa abbonda di pericoli che è importante conoscere.

L’annegamento è una delle cause più frequenti di decesso infantile. Questa notizia può non sorprendere ma sapevate che molti bambini di età inferiore ad 1 anno muoiono annegati nella vasca da bagno o nella bacinella?

Tutto solo, dentro l’acqua della vasca, un bebé non resiste alla voglia di picchiare sull’acqua e giocare, ma corre costantemente il rischio di cadere in acqua con la testa in avanti. Se non è capace di rialzarsi da solo, può morire in pochi centimetri d’acqua. I bagnetti e le vasche da bagno sono autentici pericoli per i bambini molto piccoli.

Per fortuna è possibile prevenire simili tragedie. Appena il bambino comincia a muoversi da solo è bene adottare qualche misura di sicurezza. Per i lavori domestici utilizzare solo bacinelle piccole (20 litri al massimo) e quando non se ne ha più bisogno, svuotarle subito.

Non lasciare mai un bambino da solo nella vasca da bagno, anche se per pochi minuti. Del resto, tenuto conto del pericolo potenziale rappresentato dalla vasca, un bebé non dovrebbe mai restare solo nella stanza da bagno. Se suonano alla porta d’ingresso o squilla il telefono, meglio non badarci oppure portare con sé il bambino.

L’Accademia di Pediatria Americana ha pubblicato alcune raccomandazioni per la prevenzione della morte per annegamento.

Bambini fino a 4 anni

> Non lasciare mai un bambino da solo vicino a una fonte d’acqua, come un fiume, una bacinella, canali d’irrigazione, ecc.

> Proteggere i 4 lati della piscina con una barriera per impedire l’accesso ai bambini. È stato provato che questo metodo riduce del 50% gli incidenti in piscina.

> Non dare mai lezioni di nuoto a bambini molto piccoli. Queste lezioni potrebbero dare ai genitori e al bambino stesso una falsa sensazione di sicurezza.

> Saper eseguire la rianimazione cardiaca. Tenere sempre, in prossimità della piscina, un telefono e attrezzature di salvataggio come un giubbotto salvagente e un bastone.


Bambini dai 5 ai 12 anni

> Il bambino deve imparare a nuotare, ma non bisogna mai lasciarlo nuotare da solo o senza la presenza di un adulto.

> Insegnare al bambino alcune istruzioni di sicurezza secondo i diversi luoghi in cui si trova. Può darsi che se la cavi in piscina, ma è altrettanto importante che conosca i movimenti della marea e i pericoli che nascondono le acque scure dei laghi.

> Assicurarsi che il bambino sia munito di un giubbotto di salvataggio certificato quando sale a bordo di una barca o gioca vicino a uno specchio d’acqua.

> Insegnare al bambino ad essere prudente quando salta o si tuffa nell’acqua e i pericoli dell’acqua ricoperta di ghiaccio.

Ragazzi dai 13 ai 19 anni

> Arricchire tutte le istruzioni di sicurezza elencate sopra. Insegnare anche all’adolescente che l’acol, i farmaci e gli sport d’acqua non vanno d’accordo.

>Insegnare al ragazzo a praticare la rianimazione cardiaca.

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