Nutrigenomica

Sembra proprio che la dieta del futuro non sarà patinata, macrobiotica, o tanto meno futuristica, ma semplicemente creata in base al proprio DNA. Si tratta della nutrigenomica, una scienza che si occupa di stabilire quali sono gli alimenti giusti in base alla correlazione con il DNA e con l’eredità genetica che, sappiamo bene, è diversa da una persona all’altra. Questa scienza spiega in termini semplici perché un soggetto riesce a dimagrire seguendo una certa alimentazione, mentre la stessa dieta può far ingrassare un’altra persona a parità di alimenti e di quantità o perché alcuni alimenti sono mal digeriti da un soggetto e invece adorati da un altro. Secondo la nutrigenomica tutto è scritto nel DNA e fra qualche lustro le persone si recheranno molto probabilmente a fare la spesa con la lista degli alimenti che sono loro amici, che li aiutano a dimagrire e a mantenere un elevato tasso di salute.

È di questa opinione Jose Ordovas, direttore del Laboratorio di nutrizione e genetica della Tufts University di Boston, negli Stati Uniti, il quale afferma che fra qualche anno basterà un semplice campione di saliva per scoprire quali sono i cibi amici, quali fanno dimagrire e quali invece non sono per nulla affini alla nostra salute. Potere della scienza, che grazie allo studio del DNA può anche espandere questo concetto alla cura e alla prevenzione delle malattie, aumentando la prospettiva di vita e impedendo la comparsa di problemi legati a un’alimentazione errata.

Il futuro potrebbe, quindi, essere il seguente: il signor X si reca dal medico nutrizionista che, mediante un semplice prelievo di saliva, riesce a elaborare una scheda alimentare precisa, creata ad hoc sulle sue eredità genetiche. Si tratta di un futuro molto vicino e sul quale gli scienziati scommettono da tempo, in quanto la ricerca deve perfezionarsi sotto molti aspetti e, come sempre, si tratta di studi che richiedono tempo ed energie per essere completati e testati su larga scala. La nutrigenomica si rivela però essere una disciplina sempre più portata avanti dalla comunità scientifica, che crede nell’eredità genetica e nelle correlazioni con l’alimentazione, una pratica che dalla notte dei tempi è impiegata per curare e prevenire le malattie, e che da oggi potrebbe essere vista sotto una chiave diversa e positiva per tutto il genere umano.

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