Acqua di riso

L’acqua di riso, ovvero l’acqua che si ottiene dopo la bollitura del cereale o dal suo ammollo, è da secoli impiegata come ingrediente di bellezza, ma sembra essere stata dimenticata a favore di preparati più complessi. Si tratta di un’acqua benefica, che molte culture soprattutto orientali impiegano per la bellezza dei capelli, della pelle e anche per la salute dell’organismo. Una volta cotto il riso, l’acqua che rimane è infatti ricca di amidi, ma anche di sostanze minerali e di agenti che aiutano a rendere la pelle morbida e setosa, nonché a migliorare lo stato generale del tono dei capelli. Una precisazione merita di essere fatta a priori, poiché l’acqua del riso utilizzabile è quella che è ricavata dalla bollitura e dell’ammollo di risi integrali non brillati, perché altrimenti potrebbero esserci tracce di sostanze chimiche che vengono impiegate nei processi di brillatura.

L’acqua ottenuta può essere impiegata per eseguire degli impacchi per i capelli, soprattutto per quelli spenti e opachi, in quanto li remineralizza, li rende lucidi e brillanti, soprattutto i capelli dai toni più chiari. L’acqua del riso può quindi essere impiegata come ottimo tonico lenitivo, in caso di arrossamenti e anche per chiudere i pori della pelle. Si tratta di un’acqua delicata e leggera, priva di odori, che può anche essere aromatizzata con qualche goccia di olio essenziale per diventare più amabile e profumata.

L’acqua di riso può anche essere bevuta e aiuta lo stomaco a ritrovare la normale regolarità e anche a lenire le situazioni di bruciore e di irritabilità del colon. Al contempo, l’acqua di riso può essere impiegata di sera per creare dei pediluvi e degli impacchi sgonfianti per le gambe e i piedi, perché contiene minerali preziosi, che agiscono in modo veloce sul microcircolo, migliorando velocemente l’afflusso del sangue e delle linfe.

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