L’allergia da polline è un problema molto frequante oggi giorno. Diverse persone accusano sintomi di vario tipo ed a seconda dei casi possono essere molto pericolosi. Tutto dipenderà dal tipo di allergia che un soggetto presenta. È il periodo in cui è presente l’impollinazione a dare vita a questo genere di problemi, ossia i casi di allergia al polline! Esistono delle piante dove è richiesta più attenzione? Certo che si, scopriamone 4:

  1. Pollini di ambrosia. Da luglio fino ad ottobre questo tipo di pianta può causare congiuntivite allergica o rinite allergica. Generalmente il sistema immunitario viene colpito in modo molto aggressivo.

  2. Pollini di betulla. Marzo, aprile e maggio sono periodi in cui il polline di betulla colpisce chi è affetto dall’allergia in questione.

  3. Pollini di pioppo. Da febbraio/marzo il pioppo comincia ad essere nel periodo di fioritura. Questa pianta nel nostro Paese è molto comune, basta pensare che ne sono presenti circa 30 tipologie differenti.

  4. Pollini della parietaria. Da marzo fino a settembre la parietaria crea molto scompiglio tra le persone affette da allergie al polline. Vi sono molti casi di asma allergica e congiuntivite. In Italia questa pianta è molto diffusa.

Occhi arrossati, tosse, starnuti, naso che cola etc. sono solamente una piccola parte della sintomalogia che comporta l’allergia al polline. Nella maggior parte dei casi viene diagnosticata come rinite allergica, ma questa comprende anche altre tipologie di allergie come quella al pelo di animale e alla polvere.

Stiamo comunque parlando di milioni di casi inerenti alle allergie al polline!

Naturalmente ogni soggetto può soffrire di un’allergia lieve come accentuata se il proprio sistema immunitario riconosce la sostanza con la quale entra in contatto, come nemica.

Inoltre deve essere anche tenuto di conto il periodo dell’anno, solitamente con l’arrivo della primavera cominciano a nascere i casi di allergie al polline.

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